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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Sono tre le norme ISO che la Commissione Prove non distruttive, Gruppo di lavoro “Esami visivi”, intende adottare per completare il parco normativo nazionale.

Il progetto U45001520 “Prove non distruttive - Tecnica di replica metallografica per l’esame delle superfici” (adozione della norma ISO 3057:1998) specifica le tecniche per esaminare le superfici mediante una vernice trasparente alla nitrocellulosa, o materiale plastico, con o senza supporto, utilizzato per registrare disomogeneità sia meccaniche sia metallurgiche su una superficie metallica.

Le tecniche visive delle superfici richiedono un ingranditore con specifiche caratteristiche di ingrandimento in funzione delle esigenze. Il progetto U45001530 “Prove non distruttive - Ausili per l'esame visivo - Selezione delle lenti di ingrandimento a basso consumo” (adozione ISO 3058:1998) specifica le caratteristiche dei seguenti tipi di ingranditori a bassa potenza e fornisce raccomandazioni per la loro selezione in funzione dell’uso: ingranditori a singolo elemento, generalmente con ingrandimento fino a 4 volte (tipo A); ingranditori a elementi multipli, generalmente con ingrandimento fino a 10 volte (tipo B); ingranditori a sistema Twin, generalmente con ingrandimento fino a 15 volte (tipo C); ingranditori a specchio concavo con superficie anteriore riflettente, generalmente con potere di ingrandimento fino a 6 volte (tipo D).

Adotta infine la ISO/TS 11774:2011 il progetto dal titolo “Prove non distruttive - Qualificazione basata sulle prestazioni”, realizzata per le ispezioni ad alto rischio di componenti specifici, dove l’esperienza ha dimostrato che le normali qualifiche e certificazioni sono insufficienti ad assicurare che l’operatore sia competente nel controllare un prodotto critico per la sicurezza. Il progetto U45001540 fornisce un metodo per la qualificazione del personale per le prove non distruttive, delle procedure e delle attrezzature per prove non distruttive specifiche, condotte in conformità a procedure documentate predisposte nell’ambito di un programma di qualificazione basato sulle prestazioni.
L'attuazione di questa specifica tecnica richiede la cooperazione tra i comitati dei settore industria e gli enti di qualificazione per assicurare che vengano considerate le aspettative prestazionali specifiche.
Benché esistano degli schemi funzionanti che emettono certificazioni sulla competenza per tutte le principali applicazioni delle PND e per le ispezioni ad alto rischio e che permettono ai datori di lavoro di estendere queste certificazioni per applicazioni ibride, gli organismi che utilizzano questi schemi concordano che è utile normare la metodologia per la qualifica di sistemi PND perché essa fornisce qualificazioni specifiche per particolari applicazioni aggiuntive rispetto alle qualificazioni correnti.

I tre progetti termineranno la fase di inchiesta preliminare giovedì 12 novembre 2015. Fino a quella data sarà possibile visualizzare la scheda e inoltrare i propri commenti utilizzando l'apposito form a disposizione sul sito internet, alle pagine dell’Inchiesta pubblica preliminare.

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