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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Sono 34 i progetti di norma nazionale e adozioni di norme ISO che vengono sottoposti in questi giorni (sino al 12 novembre) all’inchiesta pubblica preliminare (>> vai alla banca dati), la fase fondamentale del processo normativo che permette di vagliare preventivamente l’interesse del mercato in merito a specifiche attività che la normazione intende sviluppare.

Interesse CTI per un progetto che nasce dalla necessità di fornire una procedura condivisa e normata per tutti coloro che sono coinvolti nel processo di asseverazione della conformità dei sistemi di automazione e regolazione dell’edificio (BACS) alle classi di efficienza come definite dalla UNI EN 15232.

Il CIG presenta due progetti: il primo, sui dispositivi di misurazione del gas su base oraria, completa i requisiti normativi tecnici (definiti nelle parti della UNI/TS 11291) al fine di consentire l’intercambiabilità dei gruppi di misura del gas naturale destinati al “mass-market” nonché degli altri apparati che operano nelle reti punto-multipunto. Il secondo specifica le caratteristiche tecniche, di funzionamento e le modalità di installazione di un sistema automatico atto ad impedire, presso le stazioni stradali non presidiate da personale addetto, il rifornimento di carburante di contenitori GPL che non fanno parte di impianti di alimentazione per uso autotrazione.

UNIPLAST propone di adottare una serie di norme internazionali ISO sulle materie plastiche. Queste definiscono: un metodo per determinare l'indice di giallo e la variazione dell'indice di giallo per materie plastiche trasparenti, traslucide o opache; un metodo per determinare la chiarezza dell'immagine (il grado di nitidezza) su campioni di materie plastiche; un metodo per la valutazione della biodegradabilità anaerobica totale delle materie plastiche; un metodo per determinare gli esteri compresi i poliuretani termoplastici base estere (TPU estere) e TPU base etere per il controllo di qualità; un sistema di designazione per gli elastomeri poliuretanici termoplastici; i metodi di preparazione delle provette e dei metodi di prova normalizzati per determinare le proprietà di stampaggio e di estrusione del poliuretano termoplastico; i requisiti delle resine di polipropilene destinate ad essere utilizzate per contenitori rotondi destinati al confezionamento di liquidi per il consumo umano. Un ultimo progetto, adozione del CEN/TR 16862:2015 “Qualificazione del personale addetto alla supervisione delle attività di saldatura di materiali termoplastici”, individua le responsabilità dei compiti inerenti alla qualità inclusi nella supervisione delle attività legate alla saldatura di prodotti e semilavorati in materiali termoplastici.

A cura di UNINFO è un progetto sui sistemi di trasporto intelligenti, destinato a definire le procedure di prova per verificare la compatibilità fra apparati operanti a 5,9 GHz rispetto alle tecniche di mitigazione specificate nella norma ETSI TS 102 792.

La Commisione Acustica e vibrazioni propone sei progetti: il primo intende fornire le linee guida contrattuali per gestire la rumorosità degli impianti che si propaga all’esterno o all’interno dell’edificio e la verifica dei livelli di pressione sonora indotti da impianti tecnici e componenti di impianto.
Per offrire un supporto normativo a coloro che devono analizzare un fenomeno vibratorio, quattro progetti adottano la norma ISO 18431 parti da 1 a 4 “Vibrazioni meccaniche e urti - Elaborazione del segnale”. Esse riguardano: l’introduzione generale (parte 1), la finestra temporale per l’analisi con la Trasformata di Fourier (parte 2), i metodi di analisi del tempo in frequenza (parte 3), l’analisi dello spettro di risposta agli urti (parte 4).
Un ultimo progetto, adozione della ISO 13381-1:2015, fornisce linee guida generali per lo sviluppo dei processi di prognosi nel monitoraggio e diagnostica dello stato delle macchine.

La Commissione Saldature propone un documento che integra i requisiti minimi previsti dalla UNI EN 13067:2013 per la classificazione del personale addetto alla saldatura di componenti di polietilene e polipropilene per il convogliamento di gas combustibili, di acqua e di altri fluidi in pressione.

La Commissione Gomma invia all’inchiesta preliminare cinque progetti, adozioni di norme ISO. Il primo specifica un metodo per la misurazione della viscosità Mooney di gomme grezze o facenti parte di mescolanze; il secondo definisce 5 metodi per il calcolo, dopo esecuzione della prova, della resistenza a lacerazione e della forza di adesione della gomma vulcanizzata o di un tessuto rivestito. Il terzo progetto specifica un metodo per determinare il valore Delta Mooney della gomma stirene-butadiene, non pigmentata, polimerizzata in emulsione olio-estesa. Un altro intende specificare i metodi per la determinazione della perdita di massa per riscaldamento del nero di carbonio, mentre l’ultimo definisce l’acido stearico utilizzato come ingrediente per mescolanze nell’industria della gomma e specifica i metodi di prova per descrivere le sue proprietà.

In tema di sterilizzazione dei prodotti sanitari, la Commissione Tecnologie biomediche e diagnostiche presenta un progetto, adozione della ISO/TS 11139:2006, che fornisce a coloro che scrivono le norme le definizioni – un vocabolario - dei termini nel campo delle tecnologie relative alla sterilizzazione.

Ancora tre adozioni di norme ISO per la Commissione Prove non distruttive. Gli standard internazionali riguardano: le tecniche per l’esame delle superfici per registrare disomogeneità su una superficie metallica; le caratteristiche dei tipi di ingranditori a bassa potenza e le raccomandazioni per la loro selezione per l'esame visivo delle superfici; un metodo per la qualificazione del personale per le prove non distruttive, delle procedure e delle attrezzature per prove non distruttive specifiche, condotte in conformità a procedure documentate predisposte nell’ambito di un programma di qualificazione basato sulle prestazioni.

E ancora: tre progetti di competenza della Commissione Ambiente. Il primo ha l’obiettivo di supportare l'applicazione della UNI 10802 fornendo esempi concreti di piani di campionamento. Un altro progetto intende definire un metodo per la determinazione della stabilità biologica dei rifiuti e dei combustibili ricavati da rifiuti mediante l'Indice di Respirazione Dinamico (IRD). Il terzo definisce linee guida per la redazione della documentazione tecnica di manutenzione dei veicoli e delle attrezzature per la raccolta dei rifiuti, lo spazzamento delle strade, i servizi di igiene urbana.

La Commissione Tecnologie nucleari e radioprotezione propone un progetto per l’applicazione della UNI EN ISO 9001:2015 nell’ambito delle attività di smantellamento delle centrali nucleari (decommissioning) in Italia, che integra i requisiti della nuova 9001 con raccomandazioni supplementari contenute nelle guide sui SGQ prodotte in ambito nucleare (IAEA) che costituiscono il riferimento internazionale.

Per essere di supporto ai produttori e per una corretta applicazione della marcatura CE sulle pietre naturali, la Commissione Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio invia all’inchiesta preliminare il progetto U87008190, futuro rapporto tecnico.

Infine, la Commissione Cuoio, pelli e pelletteria ha elaborato un progetto che intende specificare i requisiti minimi di prodotto e i requisiti minimi ambientali del processo produttivo che devono essere soddisfatti da una pelliccia per poter essere denominata a ridotto impatto ambientale, o pelliccia ecologica, ecopelliccia e similari.

Le schede generali dei progetti sono disponbili a partire dal 28 ottobre. Sino al prossimo 12 novembre. Attendiamo i vostri commenti!

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