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gas fornelloÈ stata presentata a Milano nel corso del Forum UNI-CIG 2015 la statistica nazionale degli incidenti da gas combustibili per il 2014 elaborata dal CIG e riconosciuta dall’AEEGSI (dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico).
Per il gas distribuito a mezzo reti (gas canalizzato) il numero di accadimenti è numericamente inferiore all’anno precedente (33 incidenti in meno rispetto al 2013), ma sostanzialmente in linea con l’andamento degli ultimi anni.
Per quanto riguarda l’utilizzo di GPL distribuito in bombole e piccoli serbatoi, il 2014 ha invece fatto segnare un incremento (18 incidenti in più rispetto al 2013), causati purtroppo da un uso scorretto e pericoloso da parte degli utenti che molto spesso ignorano le poche e semplici regole da seguire per un corretto utilizzo del prodotto.

Da segnalare - per il 2014 - una lieve flessione delle utenze accompagnata da un calo dei consumi, che deve essere tenuto nel debito conto per valutare in termini relativi, sia in positivo che in negativo, le variazioni registrate nel numero degli incidenti rispetto l’anno precedente.

Per il settore dei gas canalizzati rispetto al 2013 sono aumentati gli incidenti mortali (da 9 a 14). Nel settore del GPL tali incidenti si sono invece ridotti (da 15 a 10), vedendo aumentare però il numero degli infortuni (da 109 a 138).

Quali sono le cause degli incidenti?
Per i gas canalizzati: la non idoneità dell’impianto di evacuazione dei prodotti della combustione e/o l’insufficiente aerazione/ventilazione del locale (con una incidenza complessiva del 29%); la carenza di manutenzione (pari al 7%); il funzionamento non idoneo degli apparecchi (dal 13% al 20%). Persiste uno zoccolo duro di impianti e apparecchi obsoleti e spesso non più a norma, la cui “qualità” sta progressivamente degradando, creando le condizioni per potenziali peggioramenti delle conseguenze di eventuali incidenti.
Per il settore del GPL: l’uso scorretto o l’errata manovra sulle bombole si conferma come la causa di gran lunga prevalente sia per gli incidenti registrati (31%), sia dei decessi (18%) e degli infortunati (30%).

Risulta fondamentale una maggiore educazione alla sicurezza e all’applicazione delle norme.

Un grosso passo iniziale per gli aspetti di qualificazione e eventuale successiva certificazione del personale operante nel post contatore gas è arrivato con la pubblicazione della norma UNI 11554:2014 e della prassi di riferimento UNI/PdR 11:2014, relative ai requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione.

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