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quality timbroLa nuova edizione della ISO 9001 è arrivata: come annunciato dalla stessa ISO, la quinta edizione del best seller della normazione viene pubblicata oggi, congiuntamente alla nuova ISO 9000 sulla terminologia, a breve disponibile anche in lingua italiana.

Il WG 24 dell’ISO/TC 176/SC 2 ha infatti ultimato il ponderoso processo di revisione persino in leggero anticipo sulla timeframe dei canonici 36 mesi, permettendo a ISO di rispettare l’ambiziosa deadline - fine settembre 2015, per l’appunto - fissata sin dalle primissime fasi del processo stesso.

UNI EN ISO 9000:2015 "Sistemi di gestione per la qualità - Fondamenti e vocabolario" (a breve disponibile in lingua itaiana)

UNI EN ISO 9001:2015 "Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti"

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intervista iso9001In realtà, quest'ultimo è iniziato subito dopo la pubblicazione della vigente edizione 2008, documento che - come noto - apportò unicamente modifiche marginali (in massima parte di carattere editoriale) alla storica Vision 2000, la norma che introdusse il cosiddetto approccio per processi e contribuì in maniera decisiva al successo su scala globale della serie ISO 9000. Infatti, già nel febbraio 2009, in occasione del meeting plenario di Tokyo, l'ISO/TC 176/SC 2 "Quality systems" avviò l'elaborazione di un survey on-line, su scala mondiale, indirizzato agli utilizzatori di ISO 9001 e ISO 9004, al fine di comprenderne le aspettative e ottenere informazioni utili ad assicurare la continua rilevanza di mercato (market relevance) delle norme in esame. Tale ambiziosa iniziativa ebbe luogo tra ottobre 2010 e febbraio 2011, fornendo i primi elementi in ingresso al processo di revisione. Sempre all'interno di detto sotto-comitato si procedette contestualmente a richiedere agli Stati Membri, attraverso le rispettive commissioni tecniche nazionali d'interfaccia (mirror committee), di fornire contributi per nuovi temi da inserire nella nuova edizione della ISO 9001 ai fini della progressiva definizione delle specifiche di progetto (Design specifications), nonché ad avviare un ampio confronto sulla revisione dei principi relativi alla gestione per la qualità (Quality Management Principles - QMPs).

Si può quindi affermare, senza tema di smentita, che il processo di revisione - che ha avuto formalmente inizio nell’ottobre 2012, con la positiva conclusione della nuova proposta di progetto (New Work Item Proposal - NWIP) - ha radici assai profonde che, in definitiva, rispondono a una duplice esigenza: delineare una ulteriore evoluzione del concetto di qualità, in un contesto socio-economico (ma anche tecnico-normativo) profondamente mutato e complesso; rispondere al tema della credibilità delle certificazioni ISO 9000 (e, più in generale, dei sistemi di gestione), che ha dominato il dibattito tra gli addetti ai lavori - e non solo… - nel corso dell’ultimo decennio.

Ma quali sono le principali innovazioni di cui la ISO 9001:2015 è portatrice?

In primo luogo la conformità all’HLS, ossia la nuova struttura comune di alto livello elaborata da ISO che si applica a tutte le norme di sistemi di gestione, che definisce appunto una terminologia e una struttura di base per tutti i sistemi di gestione presenti e futuri, un nuovo “DNA” che, nelle intenzioni di ISO, dovrebbe assicurare una maggiore uniformità e inter-compatibilità tra i sistemi stessi.

In complementarità a tale inedito “patrimonio genetico” si delineano, in estrema sintesi, i seguenti nuovi concetti fondamentali:

Contesto dell’organizzazione e parti interessate: all’organizzazione è richiesto di analizzare il contesto, in termini di fattori esterni e interni (per esempio di tipo tecnologico, sociale, culturale, ecc.) che sono rilevanti per le sue finalità e il suo sistema di gestione, così come di identificare le parti interessate e relativi requisiti. Il cliente rimane comunque la principale parte interessata, ma l’organizzazione deve tener conto di detti fattori e requisiti nella definizione del “perimetro” del proprio sistema di gestione per la qualità e, più in generale, nell’attuazione dello stesso, per quanto pertinente.

Risk-based thinking: in fase di pianificazione del sistema, l’organizzazione deve essere in grado di definire e prevedere l’attuazione di azioni per gestire i rischi e cogliere le opportunità nell’ambito dei processi del sistema di gestione per la qualità, nonché nella gestione delle relativa documentazione. Il risk-based thinking si configura quindi come uno strumento gestionale preventivo e trasversale, da integrarsi con il consolidato approccio per processi.

Informazioni documentate: è un concetto generale e pervasivo che comprende tutte le consolidate forme di evidenze documentali relative al sistema di gestione (registrazione, procedura documentata, manuale, ecc.) e che si ricollega alla volontà di ridurre l’onere prescrittivo e documentale della norma, nella logica di una sua maggiore flessibilità. Il concetto di informazione documentata sottende una responsabilizzazione dell’organizzazione nelle scelte inerenti alla documentazione da produrre e mantenere, che deve essere funzionale alle sue reali esigenze.

In virtù del potenziale innovativo della nuova norma, il ciclo di vita previsto da ISO è di 10 anni (orizzonte 2015-2025), mentre il periodo di transizione stabilito da IAF per l’adeguamento ai nuovi requisiti ai fini della certificazione di conformità è pari 3 anni a partire dalla data di pubblicazione della norma.

Che la evoluzione abbia inizio…

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