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gomitolo lanaCalda, morbida, soffice al tatto. Stiamo parlando della pura lana vergine la cui classificazione si basa essenzialmente sulla sottigliezza del filato. Più il filo è sottile più il tessuto prodotto è considerato di qualità e anche il prezzo sale proporzionalmente. Per semplificare la descrizione dei vari tipi di lana si usa il prefisso 'Super' seguito da un numero: più si sale col numero, più il filo è sottile.

La classificazione “Super S” risale al tradizionale sistema inglese di classificazione della lana utilizzato nel commercio a Bradford in Inghilterra. Le basi di questo sistema possono essere descritte come segue: un filato, per essere sufficientemente uniforme e forte per la tessitura, deve contenere un determinato numero minimo di fibre nella sua sezione trasversale. Pertanto, dalle fibre di lana grezze è possibile ottenere soltanto filati grezzi mentre dalle fibre fini si possono ricavare filati particolarmente fini. Questo criterio è alla base della classificazione di finezza della lana. Agli inizi di questo secolo l’IWTO (International Wool Textile Organization) ha codificato ufficialmente e con precisione le classi di finezza fissando per ognuna di esse un limite massimo, espresso in micron, del diametro medio della fibra.

I tessitori della lana forniscono ai propri clienti dichiarazioni riguardanti la finezza e - su richiesta - l’apposizione mediante cucitura dell’etichetta “Super S”. La lana fine è molto costosa, ma consente di produrre tessuti leggeri, soffici, di elevata vestibilità ed eleganza. Una falsa classificazione costituisce un atto di concorrenza sleale nei confronti dei produttori onesti e una pratica sleale e ingannevole nei confronti dei consumatori. L’intera catena di produzione per i tessuti di lana, dall’allevatore fino al fabbricante del capo di abbigliamento, trarrà benefici da una corretta comprensione e applicazione del codice “Super S”. Inoltre i dettaglianti e i consumatori saranno tutelati contro frodi o fraintendimenti che si originano dall’ignoranza del sistema di classificazione.

La nuova norma UNI EN ISO 18103, messa a punto in seno alla Commissione Tessile e abbigliamento dell’UNI, definisce proprio i requisiti del codice di etichettatura “Super S” per i tessuti di lana finiti realizzati in pura lana vergine e stabilisce il metodo di prova per la relativa determinazione partendo dal campionamento dei tessuti e dalla preparazione del provino fino alla prova vera e propria e alle informazioni di etichettatura che devono essere fornite dai fornitori ai propri clienti.

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