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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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 Si è svolta a Milano, il 10 giugno scorso, la prima riunione del CEN/TC 130/WG 13 “Determination of parameters for the efficiency of heating and cooling emission products in relation to prEN 15316-2 - Coordination Group”, il nuovo gruppo di lavoro avviato dal CEN/TC 130 nel corso dell’ultima riunione plenaria e coordinato da Renzo Marchesi. Il WG è incaricato di predisporre una proposta per la messa allo studio di un progetto di norma che, in relazione a quanto previsto dal prEN 15316-2, consenta di determinare i parametri che caratterizzano l’efficienza energetica dei diversi sistemi di emissione, con riferimento alle rispettive norme di prodotto.

La nuova edizione del prEN 15316-2 “Heating systems and water based cooling systems in buildings - Method for calculation of system energy requirements and system efficiencies - Part 2: Space emission systems (heating and cooling)”, la cui inchiesta si è conclusa con numerosi commenti tecnici che dovranno essere esaminati e potranno portare a sostanziali modifiche nell’edizione finale, introduce infatti importanti novità nel calcolo della prestazione energetica dei corpi scaldanti.

Innanzitutto non è più prevista la possibilità di definire la prestazione energetica semplicemente mediante un valore convenzionale di “rendimento” attribuito ai diversi sistemi di emissione, approccio per altro adottato anche a livello nazionale nelle UNI/TS 11300.

La prestazione energetica deve essere valutata esclusivamente con riferimento all’incremento della temperatura interna Δθint,inc dovuta alle inefficienze del sistema di emissione rispetto a un sistema ideale.
La temperatura interna equivalente, calcolata in funzione del corpo scaldante prescelto, è influenzata:

  • dalla variazione di temperatura dovuta alla stratificazione, in relazione all’altezza dell’ambiente e al tipo di corpo scaldante (Δθstr);
  • dalla presenza di dispositivi di controllo e dalla loro capacità di assicurare condizioni omogenee e costanti della temperatura (Δθcrt);
  • dalle perdite aggiuntive dei sistemi di emissione annegati nell’involucro dell’edificio (Δθemb);
  • dalla variazione dovuta alla radiazione dei diversi sistemi di emissione (Δθrad);
  • dal funzionamento intermittente dei sistemi di controllo e di emissione (Δθim)
  • dal bilanciamento idraulico del sistema (Δθhydr);
  • dalla presenza di sistemi più o meno sofisticati di controllo della temperatura ambiente (Δθroomaut).

La norma precisa che come dati di input possono essere utilizzati i dati forniti dai produttori qualora essi siano dichiarati in conformità alle rispettive norme di prodotto. In assenza di dati forniti dai produttori è possibile utilizzare i valori di default forniti nell’appendice B della norma o definire valori nazionali che dovranno essere indicati nell’appendice A.

Considerato che le attuali norme di prodotto di competenza del CEN/TC 130, relative a radiatori, pannelli radianti, strisce radianti a soffitto e valvole termostatiche ancora non includono i valori richiesti dal prEN 15316-2, il progetto di norma del WG 13 è finalizzato a definire, ove possibile, delle correlazioni di calcolo che, partendo dai parametri presenti nelle norme di prodotto, ne consentano la determinazione.

Successivamente sarà possibile inserire direttamente tali parametri o correlazioni di calcolo direttamente nelle singole norme di prodotto, nel momento della loro revisione.

In questa fase iniziale è sembrato invece opportuno lavorare a un unico progetto di norma in modo da consentire anche il confronto tra le diverse tipologie dei sistemi di emissione ed evitando difformità di impostazione.

La prossima riunione è prevista a Dresda nei giorni 12-13 novembre 2015.

 Anna Martino
CTI – Comitato Termotecnico Italiano
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Articolo pubblicato sulla rivista mensile del CTI "Energia e Dintorni. Il CTI informa", del mese di giugno 2015.

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