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riga summit 2015“Come la normazione può sostenere la transizione verso un’economia più pulita e più intelligente” è stato il tema principale di discussione del 4th European Standardization Summit, svoltosi a Riga (Lettonia) lo scorso 4 giugno.

Organizzato dagli organismi europei di normazione CEN e CENELEC in collaborazione con il Ministero dell’Economia lettone e dall’Ente normatore LVS-Latvian Standards, l’evento ha visto la partecipazione di oltre 200 delegati in rappresentanza di organizzazioni nazionali, europee e internazionali di normazione, delle istituzioni europee, dell’industria e di altre parti interessate.

I temi in discussione sono stati scelti per la loro rilevanza nell’ambito degli obiettivi della Europe 2020 Strategy, per promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, un’economia attenta alle risorse e una riduzione delle emissioni di gas serra, rendendo l’Europa meno dipendente dalle importazioni di energia.

Il Summit si è concentrato sul settore delle costruzioni che, in Europa, incide per oltre il 10% della produzione economica e fornisce circa 20 milioni di posti di lavoro. Alcune sessioni sono state dedicate ad aree specifiche nelle quali l’attività di normazione sta portando il suo contributo: il rendimento energetico degli edifici, la sostenibilità dei materiali da costruzione e dei lavori di costruzione, la progettazione e la gestione degli edifici.

Una sessione dedicata al tema “Smart and sustainable cities and communities” ha visto la discussione vertere su temi quali edifici a basso consumo energetico, trasporti puliti e veicoli elettrici, reti intelligenti, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, tecnologie ICT. Si tratta di un settore dove CEN e CENELEC, in stretta collaborazione con ETSI e con la Comunità europea, sono sempre più attivi, in particolar modo nel quadro dell’European Innovation Partnership on Smart Cities and Communities (EIP-SCC).

Tra gli intervenuti il ministro lettone dell’Economia Dana Reizniece-Ozola e il Presidente del Comitato IMCO (Internal Market and Consumer Protection) Vicky Ford. Il presidente CENELEC Tore Trondvold ha spiegato che “le norme possono contribuire alla realizzazione di una economia ‘più intelligente e più pulita’ promuovendo la diffusione delle migliori pratiche in materia di consumi energetici e fornendo linee guida per la valutazione della conformità dei materiali da costruzione e dei lavori di costruzione”. Trondvold ha poi sottolineato il ruolo fondamentale sostenuto dalle norme europee per l’attuazione della legislazione UE: il 20% circa delle norme adottate da CEN e CENELEC sono norme armonizzate, che consentono ai produttori (e agli altri attori del mercato) di conformarsi ai requisiti essenziali stabiliti dalle Direttive comunitarie. La complementarità tra legislazione UE e norme europee è descritta nel “'New Approach to technical harmonization and standards”, pubblicato in GUCE il 4 giugno 1985.

Discorso di chiusura per il presidente CEN Friedrich Smaxwil. Egli ha sottolineato “l’importanza e la priorità di sostenere la transizione verso un’economia più pulita e più intelligente, non solo per le organizzazioni di normazione ma anche per il mondo politico, le autorità legislative, gli stakeholders pubblici e privati e l’intero settore delle costruzioni”.

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