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Venerdì 12 giugno si è tenuta in UNI una riunione del GL 15 "GHG - Gas ad effetto serra" che svolge la sua attività in seno alla Commissione "Ambiente".
Coordinato da Daniele Pernigotti, che è anche Delegato italiano presso l'ISO/TC 207 "Environmental management", il Gruppo di Lavoro proprio in questo periodo è impegnato in una attività di particolare rilevanza: la discussione di un progetto di norma sulle specifiche per la realizzazione del sistema nazionale di gestione del mercato volontario dei crediti di CO2.
intervista pernigotti giu2015Questo si basa sull'Emission Trading Scheme (ETS), che istituisce a livello comunitario un sistema per lo scambio di quote di emissione di CO2, denominate EUA (EU Allowances).
"Quello a cui stiamo lavorando", chiarisce Daniele Pernigotti, "è un progetto di norma partito qualche anno fa e che adesso abbiamo ripreso in modo deciso. Si tratta di andare a quantificare e a definire le modalità di gestione dei crediti di riduzione di emissione di CO2".
E' un argomento importante e delicato, che interessa senza dubbio un gran numero di imprese.
"Il discorso sui crediti di riduzione delle emissioni di CO2 richiama ovviamente anche il concetto di compensazione", spiega Pernigotti. Si parla in questo caso di "carbon offset", un programma di riduzione della CO2.
Il tema è molto articolato ma è anche molto attuale.
"Per questo", aggiunge Pernigotti, "ci auguriamo che questi lavori di normazione ora riavviati possano adesso arrivare velocemente e felicemente a conclusione".
Ovviamente grazie alla partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati, che proprio sui tavoli della normazione possono trovare il luogo più efficace per far sentire la loro voce e condividere know-how ed esperienze.

Ma con il taglio e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica non si esaurisce certo il tema.
"E' l'adattamento uno dei grandi filoni del cambiamento climatico. Sinora si è molto lavorato a livello ISO sulla parte di mitigazione" prosegue Pernigotti. L'adattamento invece è come l'altra faccia della medaglia. "Adattamento vuol dire che cosa fare per limitare i danni, ossia per arginare l'impatto del cambiamento climatico sul territorio. Questo è uno dei punti più importanti. L'ISO ha riconosciuto che questo aspetto andava trattato con maggior approfondimento. Quindi è stato creato un gruppo ad hoc e a livello nazionale abbiamo fatto un mirror group parallelo, ampliando la partecipazione proprio ad esperti di questo tema".

Molti temi ambientali hanno una natura trasversale, ossia toccano diversi temi con implicazioni in svariati settori. Questo comporta l'esigenza, a volte, di unire gli sforzi e le competenze di esperti che spesso lavorano in GL differenti.
Proprio in quest'ottica si è tenuta una riunione congiunta tra il GL 15 sopra citato e il GL 10 sulla gestione ambientale di prodotto. In questo caso la riunione è stata tenuta in vista degli sviluppi che si stanno registrando nell'ambito dell'attività normativa dell'ISO/TC 203/SC 3 ("Environmental labelling") e in particolare per quanto concerne le attività del WG 5 "Development of product category rules" e del WG 6 "Communication of footprint information".
Si pone infatti la necessità di un confronto su alcune tematiche che appaiono di comune interesse, quali la futura ISO 14026 "Environmental labels and declarations - Communication of footprint information" e la futura ISO/TS 14027 "Environmental labels and declarations - Type III environmental declarations - Product Category Rule (PCR) development".
"Per evitare una disomogeneità d'approccio si è deciso di lavorare insieme per un'azione più coordinata a livello italiano", conclude Pernigotti.
L'intervista a Daniele Pernigotti è disponibile sul Canale UNI di YouTube.

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