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Negli anni il quadro normativo sugli impianti sportivi e ricreativi si è evoluto. A livello europeo le attività seguono il necessario percorso di aggiornamento dei contenuti tecnici, mentre a livello nazionale i lavori riguardano l'allineamento delle norme UNI al rinnovato quadro comunitario.
intervista mandettaIl CEN/TC 315 "Spectator facilities" è il comitato europeo che presiede l'elaborazione delle norme in questo settore. Ne abbiamo parlato con il presidente, l'italiano Saverio Mandetta.
"L'esigenza di sviluppare norme in questo settore nasce per lo più dai problemi di violenza che si sono verificati negli impianti sportivi. La normazione tecnica interviene occupandosi dei criteri di progettazione degli impianti e di qualità dei prodotti e dei materiali utilizzati nei luoghi di spettacolo". Ad oggi diversi sono i documenti tecnici pubblicati che riguardano i cosiddetti "spectator facilities". Due technical report, sei norme. "Si va dalla progettazione della 'viewing area', ai sistemi di separazione, dalle sedute e al management degli impianti. A ulteriore conferma del buon lavoro svolto va detto che queste norme sono state recepite dal Consiglio d'Europa in specifiche direttive".
Il quadro è piuttosto ben definito ma certo non può dirsi concluso.
"Allo stato attuale i lavori si stanno concentrando sulla revisione di un paio di norme sugli elementi di separazione - 'Separating elements' - ed è in programma l'analisi dei criteri per valutare la qualità di applicazione delle norme europee nell'ambito degli impianti esistenti".

Oltre ad essere presidente del CEN/TC 315, Saverio Mandetta ricopre anche l'incarico di coordinatore del GL UNI "Attrezzature e servizi per gli spettatori", che opera in seno alla Commissione "Impianti ed attrezzi sportivi e ricreativi".
Quali sono i lavori che si stanno portando avanti in ambito nazionale? "Il Gruppo di Lavoro sta lavorando ad alcuni importanti progetti", prosegue Mandetta. "Innanzitutto è un lavoro che nasce dall'esigenza di aggiornare il parco normativo nazionale, allineandolo con la normativa europea ora in vigore".
Si tratta, in poche parole, di superare un vuoto normativo-legislativo. "In occasione dei mondiali di calcio in Italia nel 1990 alcune norme nazionali erano state citate nel decreto del ministero dell'interno sulla sicurezza degli impianti sportivi. Questo richiamo in un provvedimento legislativo ha reso queste norme di fatto cogenti. Ora, con la pubblicazione di un nutrito parco normativo europeo che ha superato le norme nazionali, si è venuto a creare un vuoto. Si stanno quindi sviluppando dei rapporti tecnici (TR) di confronto e aggiornamento".
I lavori sono a buon punto. "Questo aggiornamento è già stato fatto per la progettazione degli spazi di attività - layout criteria - e per i sistemi di separazione del pubblico. Adesso bisogna proseguire con quest'opera di riallineamento. In questo momento stiamo lavorando a una norma sugli elementi di protezione all'interno di un impianto sportivo. Si tratta di criteri di protezione che riguardano sia chi svolge l'attività ricreativa o sportiva sia gli spettatori".

L'intervista a Saverio Mandetta è disponibile sul Canale UNI di YouTube.

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