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assemblea2015 plateaSi è svolta il 28 aprile scorso l’Assemblea ordinaria dei Soci UNI.
L’appuntamento, oltre a prevedere l’elezione per il biennio 2015-2016 di un componente del Collegio dei Probiviri, ha visto l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno passato e della proposta di budget per l’esercizio 2015. L’Assemblea è stata quindi un’occasione per lanciare un duplice sguardo da una parte verso le attività e i risultati perseguiti dall’Ente nel corso del 2014 e dall’altro al percorso che si intende avviare nel 2015: un anno in cui è già possibile intravedere incoraggianti, anche se ancora cauti, segni di ripresa.

assemblea2015 zambranoLa giornata di lavori è stata aperta da un intervento di Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri nonché vicepresidente UNI, il quale nonostante un importante impegno istituzionale a Roma nel pomeriggio non ha voluto mancare a questo appuntamento.
Proprio davanti alla attenta platea dei Soci, Zambrano ha ricordato come il CNI abbia approvato recentemente una norma che consentirà a UNI di inserirsi proficuamente nella attività di formazione continua obbligatoria a cui gli ingegneri - e tutti gli ordini professionali - sono tenuti per legge. Questa attività di aggiornamento professionale coinvolge potenzialmente oltre 240mila ingegneri e più in generale oltre 600mila soggetti che fanno capo alle professioni tecniche: un pubblico enorme a cui UNI può fornire la propria qualificata proposta formativa.
Ricordando con soddisfazione il grande contributo di idee, di proposte e di partecipazione che ha contraddistinto l’anno di lavoro in UNI appena trascorso, Zambrano ha inoltre sottolineato alcuni punti strategici di azione che devono essere sempre più al centro degli sforzi dell’Ente. Da un lato far comprendere, soprattutto alla politica, l’importanza della normazione volontaria, perché "uno Stato efficiente deve vedere con sempre maggiore attenzione il processo normativo", dall’altro diffondere quanto più possibile l’uso delle norme, in un contesto di corretta sinergia con la dimensione cogente rappresentata dalla legislazione. La normazione tecnica volontaria, dunque, come espressione di quel "diritto mite" che il presidente UNI, Piero Torretta, ha anche in questa occasione evocato. Proprio in questa chiave è necessario infatti "sostenere e valorizzare la normazione come possibile riforma strutturale ai fini della semplificazione, dell’efficacia e della razionalizzazione del nostro sistema economico".
assemblea2015 torrettaPrendendo la parola il presidente Torretta ha poi ripercorso, attraverso alcune tappe fondamentali, gli indirizzi e le attività che hanno visto l’Ente impegnato nel corso del 2014 (vd. Relazione annuale 2014). Si va da un "ampliamento e coinvolgimento degli stakeholder" a una "estensione del campo di attività della normazione, anche con riferimento al Piano Strategico ISO 2016-2020".
E’ in questo quadro generale che vanno inserite alcune significative iniziative avviate e condotte in porto nel corso dell’anno, tra le quali l’ accordo quadro con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) "per rendere più facile il collegamento tra ricerca, innovazione e normazione" e l’accordo con il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) per la gestione congiunta dell’interfaccia europea ETSI (European Telecommunications Standards Institute, l'Organismo Europeo per le norme nel settore delle Telecomunicazioni, n.d.r.). Sempre con il CEI è stato inoltre costituito un comitato di indirizzo per le politiche comuni della normazione nazionale.
Da segnalare anche l’importante accordo bilaterale firmato con il SAC, l’ente di normazione della Repubblica Popolare Cinese, nell’ambito dei rapporti del "business forum Italia-Cina" tra i Governi dei due Paesi.
Significative nel rafforzamento da più parti auspicato del rapporto di fiducia tra impresa e consumatore sono state le riunioni dell’ISO COPOLCO ("Committe on consumer policy") che UNI ha ospitato nel mese di maggio, in collaborazione con Regione Lombardia, così come significativo è stato il completamento di quel programma di alfabetizzazione sulla normazione tecnica, cominciato nel 2012, che UNI ha sviluppato e condotto a termine con il CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori Utenti).

L’entrata in vigore, all’inizio del 2014, di una nuova politica associativa - con la definizione di nuove categorie di Soci aderenti e Soci effettivi, con i Soci multiquote di rappresentanza, sostenitore, promotore e Grande Socio – ha di fatto ridisegnato la base associativa dell’Ente sulla scia del nuovo Regolamento Europeo 1025/2012 che invita gli organismi di normazione a facilitare - tra l'altro - il coinvolgimento dei cosiddetti stakeholder deboli (in primis micro e piccola impresa).

Per quanto riguarda l’attività tecnica, il presidente Torretta ha ricordato alcuni numeri quanto mai emblematici dello sforzo e della presenza dell’UNI e dei suoi Enti Federati nei tavoli della normazione: 198 gli organi tecnici sovranazionali gestiti dal nostro Paese, a cui partecipano 1.154 delegati italiani. A livello nazionale ben 554 gli organi tecnici, che contano su un "esercito" di oltre 5000 esperti. Sono loro la linfa del sistema UNI.

Il bilancio consuntivo 2014, esposto dal presidente del Collegio dei revisori dei conti Rocco Colicchio, è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea.

assemblea2015 santoroAl direttore UNI, Alessandro Santoro, il compito di illustrare attraverso una breve relazione la proposta di budget 2015, basata ovviamente su una visione prospettica degli andamenti del valore della produzione.
Se dal 2010 al 2013, in considerazione di diversi fattori, si è registrato un decremento complessivo del 18,9%, dal 2013 al 2014 si è invece rilevata una decisa inversione di tendenza che porta a consuntivo un incremento di circa il 7,5%.
Da segnalare che i valori derivanti da vendita di norme che erano stati registrati nel 2010 avevano senz’altro beneficiato dell’uscita pressoché in contemporanea di norme a larga diffusione quali la UNI EN ISO 9001, la UNI 7129, la UNI EN ISO 19011 e la UNI TS 11300: trend di vendita che si sono progressivamente – e inevitabilmente - ridotti nel corso di questi anni. In questo senso la ormai prossima pubblicazione delle nuove edizioni della ISO 9001, della ISO 14001 e della UNI 7129 si auspica possa rafforzare quella tendenza positiva rilevata nell’ultimo anno.
Da rilevare anche, per quanto riguarda i proventi da vendita di norme, il fatto che per una precisa scelta politica del Consiglio Direttivo da anni l’offerta al pubblico si mantiene su prezzi sensibilmente ridotti rispetto all’offerta effettuata dagli omologhi enti europei (principalmente AFNOR, BSI e DIN), per favorire la massima diffusione possibile della normazione tecnica volontaria nel nostro tessuto economico.
Anche la proposta di budget 2015 è stata approvata.

L’assemblea ha poi visto l’elezione per acclamazione di Lucia Fani, avvocato nonché vicepresidente COLAP, a membro del Collegio dei Probiviri, in sostituzione del dimissionario Gaetano Galeone.

In conclusione il presidente Torretta ha riportato idealmente tutta l’Assemblea alle più pressanti questioni di attualità. Partendo dall’inaugurazione dell’Expo di Milano – "Nutrire il Pianeta. Energia per la vita" – ha ricordato come i temi della solidarietà, della conoscenza, dell’uguaglianza, della partecipazione siano principi attraverso i quali è può e deve transitare la ripresa economica e sociale.
La normazione tecnica non è un’attività avulsa dalla società, al contrario ne interpreta le esigenze e le aspirazioni.
"Informazione, disseminazione della conoscenza, educazione sono aspetti che stanno al cuore della normazione. E i campi di applicazione sono i più svariati". La sua natura di documento volontario, trasparente, consensuale e democratico ne fanno un modello non solo di attività tecnica ma anche di interpretazione della realtà e di soluzione dei problemi.
In poche parole, "la normazione è un diritto mite, una norma sociale che nasce dal basso, un tavolo su cui è possibile cucinare le ricette per la soluzione di alcuni dei problemi che stanno alla base del disagio di oggi".
Ricordarlo è un dovere di tutti.

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