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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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Le norme DIN godono della protezione del diritto d’autore e possono essere commercializzate a fronte di un pagamento commisurato, al fine di finanziare i costi del lavoro di normazione. Questo è quanto ha stabilito la Corte Federale di Amburgo il 31 marzo scorso, dando così sostegno legale al modello di finanziamento degli enti di normazione. In questo modo è stata di nuovo e chiaramente rifiutata l’affermazione secondo cui le norme tecniche alle quali la legislazione fa ufficialmente riferimento possano essere diffuse gratuitamente da parte di terzi.

Il DIN aveva avviato l’azione legale per impedire a Carl Malamud e alla sua organizzazione Public.Resource.Org di rendere liberamente disponibili a titolo gratuito e senza accordi in tal senso, un totale di 56 norme DIN il cui riferimento è contenuto nelle leggi. Secondo l’accusato qualunque tipo di regola obbligatoria (le leggi così come le norme) deve essere messa gratuitamente a disposizione perché tutti ne facciano uso, inoltre le norme tecniche non avrebbero la caratteristica di “creazione” necessaria per la tutela del copyright.

La Corte ha visto sufficiente margine per considerare le nome come “creazioni” personali di natura intellettuale. Il fatto che le norme tecniche debbano essere conformi a regole di stesura non è comunque in conflitto con il concetto di copyright, in quanto queste ultime sono solo indicazioni per assicurare che il documento abbia una certa struttura che ne favorisca la comprensione e non impediscono una presentazione individualizzata della singola norma.

Il Tribunale non ha neppure dato seguito alla richiesta dell’imputato secondo cui è costituzionale interpretare il capitolo 5 Paragrafo 1 dell’Atto Tedesco sul Copyright che prevede un’eccezione alla protezione per le opere ufficiali: i requisiti del vigente diritto costituzionale in materia di pubblicità sono soddisfatti dal fatto che le norme DIN possono essere acquistate o consultate gratuitamente.

Allo stesso modo, non c’è stato dubbio neppure sulla legittimazione del DIN e sullo status del DIN come proprietario del copyright. Le prove fornite sull’inquadramento legale relativamente ai diritti di proprietà intellettuale – che vale anche per le norme DIN EN – hanno convinto il Tribunale.

Questa sentenza ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante che ci siano regole chiare sull’attribuzione dei diritti nel mondo della normazione in modo da assicurare il giusto finanziamento al lavoro degli enti di normazione per la pubblica utilità.

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