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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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La Commissione Legno ha elaborato due progetti di norma (U40006170 e U40006230), sottoposti in queste settimane a inchiesta pubblica finale, che hanno per oggetto dei metodi per valutare l’effetto delle variazioni di temperatura e la ritenzione dello sporco nelle finiture di mobili e legno.

Il primo progetto – che si applica alle superfici di manufatti di legno e dei mobili – specifica due metodi per valutare I'effetto di variazioni repentine di temperatura al fine di osservare le eventuali alterazioni della superficie sottoposta a prova e le interazioni tra accoppiamenti fra due o più materiali. I metodi trattati sono adatti sia per confrontare campioni con sistemi di finitura diversi, sia come prova di controllo per assicurare che un determinato livello di prestazioni sia mantenuto o raggiunto. Titolo del progetto, che va a sostituire la norma UNI 9429 del 1989, è “Finiture del legno e dei mobili - Determinazione della resistenza delle superfici agli sbalzi di temperatura”.

Il secondo progetto – che sostituisce la UNI 9300:1988 + A276:1989 – stabilisce invece un metodo per valutare la tendenza delle superfici a ritenere lo sporco. Tale metodo è adatto sia per confrontare sistemi di finitura diversi sia come prova di controllo per assicurare che un determinato livello di prestazioni sia mantenuto o raggiunto. Il documento “Finiture del legno e dei mobili - Determinazione della tendenza delle superfici a ritenere lo sporco” si applica a manufatti di legno e a mobili con superfici chiare (valore di riflettanza ≥ 15 unità misurata secondo UNI EN 13721), in quanto più soggette, nella pratica, a essere sporcate per effetto del contatto con polvere o con materiali di colore scuro. Per casi particolari di superfici con valori di riflettanza inferiori rispetto a quelli sopra specificati (colori scuri), la presente norma prevede anche la possibilità di utilizzare sostanze sporcanti alternative rispetto a quella stabilita dal metodo.

Entrambi i progetti non si applicano alle superfici in pelle, tessuti spalmati, tessuti naturali e sintetici.

La fase di inchiesta pubblica finale terminerà lunedì 1 giugno 2015.
Chiunque fosse interessato può scaricare i documenti e inviare eventuali commenti dalla pagina "UNI: inchiesta pubblica finale".

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