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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Nell'aprile 2014 era stato avviato in sede europea il comitato CEN/PC 432 "Competency for Customs Representatives" (Competenza per i rappresentanti doganali) che ha tenuto la sua prima riunione a Parigi presso la sede di AFNOR (l'ente normatore francese).

doganaLa costituzione di questo comitato è stata fortemente voluta da CLECAT (European association for forwarding, transport, logistics and customs services) - rappresentata in Italia da FEDESPEDI (Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali)- e CONFIAD (International federation of customs brokers and customs representatives) -rappresentata in Italia da ANASPED (Federazione Nazionale Spedizionieri Doganali)- che hanno richiesto formalmente l'avvio della procedura per la messa allo studio di una norma europea in materia di rappresentanza doganale, raccogliendo l’invito della Commissione Europea a sviluppare strumenti di autoregolamentazione al fine di definire criteri e principi per l'esercizio dell'attività in questione.
La Commissione Europea, infatti, data la natura di servizio dell'attività di rappresentanza doganale, ha auspicato, al fine di garantire adeguati livelli di competenza e professionalità, lo sviluppo di strumenti di autoregolamentazione da parte del settore privato che consentano la libera prestazione del servizio nel mercato unico europeo.

La stessa Direttiva "Servizi" (Direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006) riconosce il ruolo della standardizzazione e incoraggia lo sviluppo di norme europee al fine di facilitare la compatibilità tra servizi, fornire un valido contributo alla creazione di un mercato unico, promuovere le migliori pratiche e diffondere competenze e conoscenze. Inoltre, la Commissione Europea ritiene le norme tecniche volontarie un utile strumento per misurare la qualità delle prestazioni rese, stimolando la concorrenza e migliorando l'efficienza.

Il contesto normativo
europa mappaIl Regolamento UE n. 952/2013 del 9 ottobre 2013 che istituisce il codice doganale dell'Unione modifica - a partire dal maggio 2016 - le disposizioni normative in materia di rappresentanza doganale. In particolare nel Regolamento vengono espressi tre principi che il legislatore intende tutelare e garantire normativamente, e cioè:

  • preservare per chiunque il diritto di nominare un rappresentante per le sue relazioni con le autorità doganali, al fine di agevolare le attività commerciali;
  • liberalizzare l'attività di rappresentanza nelle sue forme, diretta e indiretta, non riservando più, per mezzo di una legge nazionale, tale diritto ad una categoria di operatori.
  • stabilire condizioni e criteri massimi che abilitano il rappresentante doganale a prestare servizi in uno Stato membro diverso da quello in cui è stabilito e quindi nel mercato unico.

Il Regolamento dispone poi che gli Stati membri possono fissare le condizioni alle quali un rappresentante doganale può prestare servizi nello Stato membro in cui è stabilito e che il rappresentante doganale che soddisfa i criteri previsti per l'ottenimento dello status di operatore economico autorizzato (AEO) per le semplificazioni doganali è abilitato a prestare i propri servizi in uno Stato membro diverso da quello in cui è stabilito.

Tra i criteri per l'ottenimento dello status di AEO-doganale vi è il rispetto di standard pratici di competenza o qualifiche professionali direttamente connesse all'attività svolta.
La norma cui sta lavorando il CEN/PC 432 risulterà quindi lo strumento idoneo a dimostrare la conformità dei richiedenti a questo criterio con particolare riferimento agli standard pratici di competenza.

Obiettivi e benefici della futura norma europea
Gli obiettivi che si intendono perseguire con l'adozione di una norma tecnica volontaria di competenza per i rappresentanti doganali sono molti e prevedono una serie di ricadute positive a beneficio delle imprese produttive e commerciali, espressi nella dichiarazione d'intento sottoscritta da CLECAT e CONFIAD che hanno promosso l'avvio di questa attività normativa.

In particolare la norma potrà contribuire a migliorare la qualità dei servizi doganali a beneficio del commercio europeo, potrà facilitare la libera circolazione delle merci dando ai rappresentanti doganali riferimenti comuni per la fornitura dei servizi specifici, favorirà l'integrazione del mercato europeo dei servizi doganali migliorando l'efficienza operativa e rafforzando la trasparenza, contribuirà all'armonizzazione dei livelli di formazione richiesti nei diversi Stati membri e alla valutazione degli operatori che richiedono lo status di AEO accrescendo il livello di affidabilità dei rappresentanti doganali a tutela delle imprese e delle entrate dell'erario.

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