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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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wwd2015 logoDal 1992, ogni 22 marzo, si celebra in tutto il mondo la "Giornata mondiale dell’acqua" voluta dall’ONU per ricordare alle istituzioni, alle imprese e ai semplici cittadini quanto sia importante l'uso responsabile di una risorsa vitale ma limitata, la cui qualità è a forte rischio.
La normazione svolge il proprio ruolo di studio, elaborazione e pubblicazione di documenti di riferimento volontario per "fare bene le cose" nel campo della qualità dell’acqua principalmente con norme su:

  • regole, programmi e tecniche di campionamento, conservazione e trattamento dei campioni – UNI EN ISO 5667
  • esame e determinazione del colore - UNI EN ISO 7887
  • determinazione della presenza di sostanze dannose (cromo, cianuro, arsenico…)
  • determinazione della alcalinità - UNI EN ISO 9963
  • controllo della qualità analitica - UNI ENV ISO 13530
  • controllo della migrazione di sostanze da altri prodotti come contenitori, tubazioni…

acquaE quando si tratta di acqua di mare, con la UNI EN 15972 si determina la quantità e qualità di fitoplancton, mentre con l’acqua dei fiumi usando la norma UNI EN ISO 8689 si può fare una classificazione biologica degli stessi analizzando la presenza di alcuni macroinvertebrati.

Per quanto riguarda le fonti, è in via di definizione una norma per definire i requisiti di progettazione di pozzi per l'uso di acque sotterranee per uso civile.
Per rendere l'acqua potabile, la UNI 10516 stabilisce le caratteristiche degli impianti di potabilizzazione, la loro costruzione il collaudo e la consegna.
Per non sprecarla un aiuto può venire dai contatori le cui caratteristiche tecniche e metrologiche e l'installazione sono stabiliti dalla UNI CEI EN ISO 4064 per l'acqua potabile e dalla UNI EN 14268 per quella da irrigazione.

Attività produttive e di impresa in genere possono avere un impatto – anche indiretto – sulle risorse idriche: la norma ISO 14046 determina la water footprint di qualunque attività umana analizzando non solo i prelievi d’acqua, ma anche l'inquinamento generato dalle attività, oltre a prendere in considerazione diverse categorie di impatto, dalla degradazione all'eutrofizzazione, dalla tossicità all'acidificazione delle acque.

Infine, dopo l'uso, per le acque reflue la normazione si impegna a garantire sicurezza e prestazioni degli impianti di trattamento regolandone costruzione e funzionamento (UNI EN 12255) sia che siano piccoli sistemi (UNI EN 12566) o sistemi industriali (UNI 11209).

Bevendone un bicchiere adesso sapete che è pieno di…norme!

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