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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Nei Paesi anglosassoni è una professione già molto ben avviata. Nel nostro Paese si sta rapidamente diffondendo anche grazie a trasmissioni televisive di successo: si tratta dell’organizzatore di matrimoni, meglio conosciuto come wedding planner, una figura professionale che si affianca alla coppia di futuri sposi per pianificare con loro e per loro il giorno del fatidico sì .

intervista wedding plannerA dirlo così sembra semplice, ma in realtà non lo è affatto! E’ un lavoro che richiede professionalità e capacità di mediazione, di comunicazione, di organizzazione, doti che devono essere utilizzate a 360°. Infatti il wedding planner deve saper trattare con i fornitori, deve essere in grado di sbrigare le pratiche burocratiche, sottoporre idee originali e innovative ai propri clienti, saper consigliare gli sposi su abiti, menù, partecipazioni, bomboniere e regole di bon ton in generale. Il tutto in base alle esigenze e ai desideri -ma sempre tenendo in considerazione il budget- dei futuri sposi.

Non è quindi certo un’attività che si possa improvvisare. Oggi in Italia si stima che i wedding planner siano circa 2000. Professionisti che operano nei modi più diversi e offrono consulenze di differenti livelli. Ecco perché, proprio per far chiarezza in questo settore e tutelare sia i professionisti che operano seriamente sia –soprattutto- i consumatori che a loro si rivolgono, alcune associazioni di wedding planner si sono rivolte all’UNI per valutare la possibilità di avviare insieme lo studio di una norma tecnica che definisca le conoscenze, le abilità e le competenze di questo professionista.

Quindi i rappresentanti di alcune tra le principali associazioni di wedding planner e i rappresentanti di UNI si sono trovati per la prima volta intorno a un tavolo il 5 marzo scorso, per valutare la fattibilità di un tale progetto. Visto l’esito positivo dell’incontro, nel prossimo mese di aprile verrà dato il via al consueto iter pre-normativo che culmina nell’ inchiesta pubblica preliminare, una fase fondamentale del processo di normazione tecnica volontaria in cui la proposta di progetto viene messa a conoscenza di tutti in modo da vagliare preventivamente le concrete esigenze del mercato -e le eventuali criticità- prima dell’avvio dei lavori.

Per parlare dei problemi che questi professionisti riscontrano nella propria attività e delle loro aspettative nei confronti di una futura norma tecnica, abbiamo rivolto alcune domande alle presidenti di tre associazioni che operano nel settore: Stefania Arrigoni di A.W.P.(Associazione Wedding Planners), Elisa Barretta di Asso.Euro.WE.P.P. (Associazione Europea Wedding Planners Professionisti) e Giulia Bertucelli di WPI (Wedding Planner Italia).

Per saperne di più guarda le videointerviste!

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