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lettino solareIn aprile le prime belle giornate ci offrono già una piccola anticipazione di vacanza, fanno nascere voglia di mare, ci fanno iniziare a sognare... Ecco quindi che scatta repentino il desiderio di farsi trovare preparati all’esposizione ai primi raggi solari e di fare assumere alla nostra pelle – fin da subito – una bella tonalità dorata.

Nulla di più facile! Esistono per questo numerosissimi centri di abbronzatura nel nostro Paese ai quali potersi rivolgere per avere in breve tempo un colorito sano e “vacanziero”. Ma con la pelle non si scherza e infatti – come è ormai noto a tutti – i problemi legati a una esposizione non corretta ai raggi UV sono molti e possono – soprattutto nel lungo periodo – avere risvolti anche molto gravi. Per evitare problemi è meglio rivolgersi a centri seri, in grado di fornire servizi con la massima garanzia di qualità, affidabilità e sicurezza.

Mentre la qualità e la sicurezza dei macchinari per l'abbronzatura della pelle con raggi ultravioletti nel corso degli anni sono molto migliorate – in particolare con la pubblicazione della norma europea EN 60335-2-271) – per quanto riguarda invece i requisiti dei servizi offerti da questi centri rimanevano ancora alcune lacune da colmare.

Ecco perché il Comitato tecnico europeo CEN/TC 412 “Indoor sun exposure services” ha messo a punto – e recentemente pubblicato – un pacchetto completo di norme (recepite in Italia dall’UNI) che trattano a 360 gradi le caratteristiche di questi centri e il livello di professionalità del personale che vi opera.

Si tratta delle tre parti della norma UNI EN 16489 “Servizi professionali di trattamento della pelle con raggi ultravioletti in locali chiusi”.

Già a metà 2014 era stata pubblicata la Parte 1 riguardante i “Requisiti per la fornitura di formazione”, della quale avevamo dato notizia nel n. 10 di U&C (Novembre/Dicembre 2014, pag. 53). Questa prima parte del documento migliora il livello qualitativo delle informazioni che vengono fornite ai consumatori sulla sicurezza di questi servizi da parte dei consulenti, cioè delle persone che lavorano all'interno dei centri professionali di abbronzatura e che forniscono informazioni e consigli sull'esposizione ai raggi UV ai potenziali clienti. Il documento infatti – oltre a specificare i contenuti essenziali per la formazione dei consulenti che operano in questi centri – specifica anche le procedure per come realizzare e valutarne la qualificazione.
Il documento è anche corredato da alcune tabelle utili al fine di determinare il tipo di pelle degli utilizzatori e poter consigliare loro un programma individuale, mirato e personalizzato, di esposizione ai raggi UV.

Più recente è invece la pubblicazione delle altre due parti (2 e 3) che completano la serie e contribuiscono a delineare un quadro completo sui servizi offerti. Di particolare importanza è la Parte 2 della UNI EN 16489 che riguarda le “Qualifiche e competenze richieste per il consulente dei centri di abbronzatura” che specifica i requisiti essenziali di conoscenza, abilità, competenza e qualifica del consulente dei centri di abbronzatura che deve fornire informazioni ai consumatori sull’esposizione ai raggi ultravioletti.
Tra le capacità richieste al consulente vi è – ad esempio – la conoscenza della distribuzione spettrale delle radiazioni UV e dei loro effetti sul corpo umano, la conoscenza di tutte le misure protettive necessarie durante l’esposizione e delle informazioni sulla corretta manutenzione e pulizia delle apparecchiature.
Il consulente che opera in questi centri deve anche essere in grado – sulla base di una analisi individuale condotta sul tipo di pelle del cliente – di definire programmi di abbronzatura personalizzati.

La Parte 3 della UNI EN 16489 definisce infine i “Requisiti per l’erogazione dei servizi” svolti dai centri di abbronzatura, nonché la valutazione delle prestazioni. La norma specifica i requisiti delle attrezzature, il livello di igiene raccomandato, le procedure per la gestione dei reclami. Questo documento contribuisce a rafforzare ulteriormente la tutela e la sicurezza dei consumatori che usufruiscono di questi servizi.

1) La norma EN 60335 tratta in generale la sicurezza degli apparecchi elettrici d'uso domestico e similare; la parte 2-27 in particolare stabilisce le norme specifiche per gli apparecchi per il trattamento della pelle con raggi ultravioletti e infrarossi limitando l’irradiazione a 0,3 W/m2.

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