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L'accresciuta sensibilità al tema della riduzione dei consumi energetici ha molte e significative ricadute nel mondo della illuminotecnica, che non a caso sta vivendo un periodo di forti innovazioni.
Per quanto riguarda la normazione queste innovazioni si traducono in un intensificarsi delle attività tecniche volte a dare strumenti sempre più accurati a chi opera nel settore.

intervista rossiIl gruppo di lavoro "Illuminazione stradale", che si avvale degli esperti delle commissioni "Luce e illuminazione" e "Costruzioni stradali ed opere civili delle infrastrutture", sta quindi svolgendo in questo periodo una intensa attività tanto di revisione di norme europee quanto di elaborazione di documenti prettamente nazionali.
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Rossi, coordinatore di questo gruppo di lavoro UNI.

"Il primo lavoro che ci ha visti impegnati a lungo è la revisione della norma EN 13201. Formalmente il pacchetto è composto da 5 documenti, ma il primo è un technical report che è sostituito in Italia dalla UNI 11248 e che abbiamo trattato separatamente".
Le restanti quattro parti della norma europea trattano ciascuna un aspetto specifico.
"La prima (la seconda in senso assoluto, n.d.r.) definisce le categorie illuminotecniche e ha rappresentato una notevole semplificazione e migliore associazione delle categorie", spiega Giuseppe Rossi. "La seconda parte (la terza in senso assoluto, n.d.r.) riguarda i calcoli. Anche in questo caso sono state apportate delle modifiche e in particolare è stata introdotta una miglior definizione nel calcolo di abbagliamento considerando anche casi di traffico non prettamente motorizzato".
Insomma, le novità sono state numerose.

"Anche la parte relativa alle misurazioni ha avuto una notevole variazione strutturale: adesso ad esempio sono ben definite le richieste per le misure in base allo scopo, per esempio per il collaudo dell'impianto, per le verifiche durante la manutenzione, per l'uso nei sistemi adattativi. Ma un punto particolarmente importante" - aggiunge Rossi - "è l'introduzione della valutazione dell'incertezza di misura".

Infine la parte relativa all'impatto energetico.
"Sono stati introdotti due nuovi parametri specifici: potenza assorbita in un dato momento e potenza assorbita in un anno di funzionamento, considerando quindi le variazioni stagionali o giornaliere in base alle condizioni di traffico o ambientali".

Per quanto riguarda la revisione della norma nazionale UNI 11248 sulle prestazioni illuminotecniche degli impianti di illuminazione, il documento conserva le sue specificità.
"Rispetto alla norma europea, quella italiana si è sempre caratterizzata dalla richiesta per il progettista di stilare una valutazione del rischio. Questa specificità rimane in quanto strettamente legata alla nostra legislazione cogente e in particolare alla classificazione delle strade".

Un altro progetto ora allo studio del gruppo di lavoro riguarda un "Metodo del contrasto per la valutazione delle condizioni di visibilità negli impianti di illuminazione stradale".
"E' un metodo che si basa su un algoritmo che permette di prevedere le condizioni di visione di piccoli oggetti presenti sul manto stradale", chiarisce Giuseppe Rossi. "Lo scopo di questo metodo è pervenire a una classificazione degli impianti che hanno le stesse caratteristiche illuminotecniche ma che, per caratteristiche progettuali, possono presentare condizioni differenti di visione degli ostacoli. Con questo metodo diventa così possibile confrontare gli impianti e di conseguenza scegliere quello che fornisce le migliori prestazioni".

L'intervista completa a Giuseppe Rossi è disponibile sul canale UNI di YouTube.

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