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Il CTI ha avviato diverse attività sul tema delle diagnosi energetiche e ha creato, a tal proposito, tre nuove Commissioni Tecniche nell’ambito del Sottocomitato 2 “Efficienza energetica e gestione dell’energia” che si occupano ciascuna di un particolare settore.

Per quanto riguarda la CT 204 “Diagnosi energetiche negli edifici - Attività nazionale”, le prime riunioni si sono tenute nel novembre e nel dicembre del 2014. Nel corso di quest’ultima, il coordinatore della commissione tecnica Gaetano Fasano (Enea) ha introdotto quelli che saranno gli elementi e gli aspetti generali che dovranno essere tenuti in considerazione nello sviluppo dei lavori.

In primis vi è il D.Lgs 102/14 e in particolare gli articoli 8 e 13. Dovrà essere quindi sviluppata una metodologia di diagnosi per gli edifici del settore residenziale e non residenziale. L’obiettivo dovrà essere quello di dare ai professionisti una metodologia di diagnosi affidabile ma non eccessivamente onerosa, soprattutto per ciò che concerne le misure in campo. Al tempo stesso si cercherà di migliorare la consapevolezza dei professionisti nei confronti della diagnosi. Vi è infatti la volontà del MiSE di puntare molto sulla diagnosi energetica come strumento di stimolo per il miglioramento dell’efficienza energetica e la riduzione dei consumi del parco edilizio italiano; è quindi plausibile un ampliamento del campo di applicazione della diagnosi. Anche per tale ragione è opportuno prevedere e sviluppare una procedura che sia il più armonizzata possibile.

Per quanto riguarda gli aspetti operativi, la discussione è stata avviata esaminando lo schema dell’UNI CEI/TR 11428 (poi travasato nella UNI CEI EN 16247). Diversi gli elementi emersi nel corso della riunione: innanzitutto il fatto che più che di modelli di diagnosi si dovrebbe parlare di metodologie. Si è poi discusso sulla quantificazione degli obiettivi di efficienza energetica e di miglioramento delle prestazioni: la conclusione raggiunta è stata la non opportunità di esprimere l’obiettivo in termini percentuali poiché non sarebbe una richiesta omogenea in termini di investimento nel raggiungere l’obiettivo, essendo quest’ultimo funzione delle condizioni di partenza dei diversi edifici. Occorrerà quindi approfondire il discorso della definizione degli indici e dei benchmark.

Sono stati successivamente messi sul tavolo i possibili riferimenti normativi e bibliografici da tener presente per lo sviluppo dei lavori. Vi sono la EN 16247-3, la UNI EN 15232, la IEC 60364 (normativa impianti elettrici), l’allegato IX (analisi costi benefici) della direttiva 27 sull’efficienza energetica, le linee guida di Aicarr, oltre al già citato UNI CEI/TR 11428.

In conclusione, come primo passo, si è concordato di dettagliare meglio lo schema della 11428, esplicitando e descrivendo più compiutamente ciascun blocco. Obiettivo generale del lavoro è quindi quello di elaborare delle linee guida / checklist / strumenti operativi per poter eseguire una diagnosi energetica in un edificio.

Roberto Nidasio
CTI - Comitato Termotecnico Italiano
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Articolo pubblicato sulla rivista mensile del CTI "Energia e Dintorni. Il CTI informa", del mese di gennaio 2015.

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