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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Differenti i temi trattati dai tre progetti - entrati il 23 febbraio in inchiesta preliminare UNI - di competenza della Commissione Sicurezza della società e del cittadino e di alcuni suoi gruppi di lavoro.
L’inchiesta pubblica terminerà il 10 marzo prossimo. Sino a quella data è possibile inviare commenti nelle apposite pagine del sito web dell’Inchiesta pubblica preliminare. Gli interessati possono inoltre segnalare il proprio interesse a partecipare ai lavori di normazione.

Il primo progetto definisce e classifica i requisiti minimi e le modalità di controllo dei servizi offerti dagli istituti di vigilanza privata. Dal titolo “Servizi - Istituti di vigilanza privata - Requisiti”, il documento U63000140 intende aggiornare allo stato dell'arte il parco normativo esistente, andando a revisionare la norma UNI 10891:2000, ritenuta tecnicamente obsoleta soprattutto alla luce del richiamo diretto nel D.M. 269/2010 del Ministero dell’Interno.

Attraverso l’analisi della complessità è possibile identificare in una organizzazione quali contesti/parametri/interdipendenze generano criticità strutturali che impediscono di assorbire eventi destabilizzanti.
Una delle caratteristiche presenti in ogni sistema – sia esso di carattere sociale, politico, economico, finanziario, scientifico, tecnologico… – è che risulta regolato da grandezze fisiche quali l’energia e l’entropia. Se non intervengono fattori correttivi l’entropia – la misura del disordine la cui caratteristica principale è quella di aumentare naturalmente – tende ad ampliare il livello di caos, di disorganizzazione, di non linearità e quindi di complessità. Complessità che rende qualsiasi sistema più vulnerabile, più interdipendente e potenzialmente instabile.
Il secondo progetto U63000150 “Analisi della complessità - Struttura e processo”, frutto dei lavori del GL “Gruppo di lavoro archetipico”, fornisce le indicazioni per pianificare, stabilire, attuare, monitorare e revisionare un processo di analisi della complessità che consenta alle organizzazioni un suo controllo e una sua riduzione. Monitorando, misurando e riducendo la complessità viene limitata la fragilità, migliorando la resilienza e aumentando l’efficienza di processi e/o sistemi.

L’ultimo progetto U63000160, elaborato dal GL “Disaster manager”, intende individuare e definire i requisiti di conoscenza, abilità e competenza della figura professionale non regolamentata del disaster manager, l’esperto di protezione civile che fornisce consulenze e servizi a tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione e gestione delle catastrofi naturali o causate dall’uomo. Dal titolo “Attività professionali non regolamentate - Professionista della Protezione civile (Disaster manager) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, la futura norma definirà e qualificherà la professione in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), definendone i livelli di formazione e di aggiornamento. Conferirà altresì ai professionisti il riconoscimento professionale e una precisa collocazione tra le libere professioni, fornendo garanzie di qualità e sicurezza al mercato.

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