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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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Il Gruppo di lavoro “Gestione ambientale di prodotto” della Commissione Ambiente invia all’inchiesta pubblica preliminare due progetti che rappresentano l’adozione di norme internazionali ISO.

Il progetto U53003300 “Gestione ambientale - Valutazione del ciclo di vita - Requisiti e linee guida per la valutazione del ciclo di vita delle organizzazioni” adotta la ISO/TS 14072:2014, che fornisce requisiti e linee guida aggiuntivi per una applicazione efficace delle norme ISO 14040 e ISO 14044 alle organizzazioni.
La specifica tecnica descrive: l'applicazione dei principi e delle metodologie della valutazione del ciclo di cita (LCA) alle organizzazioni; i benefici che la LCA può portare a livello organizzativo; il confine del sistema; considerazioni specifiche in caso di interazioni e interpretazioni con LCI, LCIA; limitazioni relative alle rendicontazioni, alle dichiarazioni ambientali e alle asserzioni comparative.

La ISO 14046 per la quantificazione e il reporting del Water Footprint a livello di prodotto e/o organizzazione costituisce l’ultima evoluzione degli standard in materia di valutazione degli impatti ambientali in ottica di ciclo di vita (Life Cycle Assessment). Questo strumento risponde all’esigenza delle imprese italiane con mercato nazionale ma soprattutto internazionale che intendono dimostrare la sostenibilità ambientale dei propri prodotti.
Dal titolo “Gestione ambientale - Impronta idrica (Water Footprint) - Principi, requisiti e linee guida” il progetto U53003290 (adozione della ISO 14046:2014) specifica dunque principi, requisiti e linee guida per la valutazione dell’impronta idrica (Water Footprint) di prodotti, processi e organizzazioni.
L’interesse per la Water Footprint è dimostrato a diversi livelli: l’Unione Europea, attualmente impegnata nel procedimento di definizione delle regole di etichettatura ambientale di prodotto (PEF) e organizzazione (OEF), richiama la recente ISO 14046 come riferimento per l’analisi degli impatti ambientali sulla risorsa idrica. Alcuni paesi inoltre, tra cui la stessa Italia, hanno avviato programmi nazionali per promuovere la diffusione di strumenti di eccellenza ambientale tra cui proprio la Water Footprint. I mercati che maggiormente saranno interessati dall’applicazione di questo strumento sono sicuramente quelli del food and beverage, particolarmente cari al nostro paese.
L’adozione di questo standard consentirà alle imprese italiane di migliorare la competitività dei propri prodotti nei mercati internazionali.

Da lunedì 23 febbraio, e sino al 10 marzo 2015, tutti i soggetti interessati possono inviare i propri commenti nelle pagine web dell’Inchiesta pubblica preliminare.

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