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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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Nei giorni scorsi si è tenuta presso UNI la prima riunione operativa del nuovo gruppo di lavoro "Amministratori di condominio", che opera in seno alla Commissione tecnica "Servizi".
Il GL UNI è chiamato ad un lavoro importante, che suscita comprensibile interesse: elaborare un testo normativo che aggiorni la norma attualmente in vigore sulle funzioni e i requisiti minimi di qualificazione professionale dell'amministratore condominiale e immobiliare, la UNI 10801.

intervista bonetto immobQuesta norma ha finora rappresentato un punto di riferimento in questo ambito di attività, per i servizi erogati nonché per la trasparenza ed efficacia della gestione tecnico-amministrativa di beni e servizi di carattere immobiliare.
La norma UNI 10801 attualmente in vigore risale tuttavia al 1998 e non è più al passo con il quadro legislativo vigente. In più di quindici anni molti sono i provvedimenti di legge che hanno apportato significative modifiche nell'ambito della gestione immobiliare. Basti pensare che non era in vigore il DPR n.151/2011 che modifica la normativa sul certificato prevenzione incendi, oppure il Testo Unico sulla sicurezza n.81/2008 o ancora il DPR 462/2001 sulle verifiche periodiche degli impianti elettrici, a cui possiamo aggiungere le novità riguardanti le regole fiscali o l'autocertificazione e acquisizione di documenti online dagli uffici pubblici, o ancora la pubblicazione di nuove o aggiornate norme tecniche su impianti e cablaggi.

In poche parole, la norma UNI 10801 necessita urgentemente di un aggiornamento sulla base delle numerose nuove disposizioni normative.
Ma non solo.
"Sarà una norma sostanzialmente nuova", dichiara Stefano Bonetto, presidente della Commissione "Servizi" e attuale coordinatore del gruppo di lavoro. I lavori di revisione saranno infatti in linea con il Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework - EQF) definito per tutte le norme sviluppate da UNI sulle attività professionali non regolamentate, sulla scia di quanto previsto dalla legge 4/2013.
"Siamo già partiti a discutere dei contenuti tecnici", aggiunge Stefano Bonetto, "In questa prima riunione ci siamo concentrati su quelle che devono essere le attività essenziali dell'amministratore di condominio, focalizzandoci su quelle più importanti".

Il gruppo di lavoro attualmente vede la partecipazione delle principali associazioni rappresentative del settore, ma anche in considerazione dell'ampia platea di stakeholder si auspica una maggiore partecipazione ai lavori.
"Dalle prossime riunioni entreremo ancor più nel vivo, affrontando la parte delle competenze, conoscenze e abilità che il professionista deve avere", conclude Bonetto.

L'intervista a Stefano Bonetto è disponibile sul canale UNI di YouTube.

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