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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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In Italia i periti assicurativi iscritti alle associazioni di categoria sono circa un migliaio e l'indotto complessivo del personale coinvolto in questa specifica attività è stimabile attorno alle 3-4mila unità.
Tuttavia la figura professionale del perito liquidatore deve fare tutt'oggi i conti con una sorta di vuoto legislativo: non esiste infatti un albo che regolamenti tale professione.
La legge 4 del 2013 (“Disposizioni in materia di professioni non organizzate”), che dà corpo a quel principio virtuoso di sinergia tra legislazione e normazione tecnica, definisce i principi e i criteri generali che disciplinano l’esercizio autoregolamentato di un'attività professionale: principi e criteri che la norma tecnica di fatto garantisce.

intervista adorniIl gruppo di lavoro UNI "Periti assicurativi per accertamento, stima e/o liquidazione dei danni derivanti da sinistri", che opera all'interno della Commissione tecnica "Servizi", si è riunito settimana scorsa proprio per proseguire i lavori che porteranno nei prossimi mesi alla pubblicazione di una norma sui requisiti di conoscenza, abilità e competenza dei periti liquidatori assicurativi (ad esclusione del ramo RC Auto e relativi danni).
"L'elaborazione della norma è a buon punto", dichiara Pietro Adorni (AIPAI - Associazione Italiana Periti liquidatori Assicurativi Incendio e Rischi diversi), coordinatore del GL. "Siamo giunti al cuore del suo contenuto. Abbiamo creato una griglia di saperi minimi che riteniamo siano utili per tutto il settore e abbiamo definito i livelli di competenza dei professionisti".

Al gruppo di lavoro partecipano le associazioni di categoria: una partecipazione attiva che rivela anche una reale esigenza: "riempire questo vuoto legislativo nasce dalla necessità del mercato di avere un riferimento certo a tutela dei consumatori, delle compagnie assicurative e delle aziende private", conclude Adorni.

L'intervista a Pietro Adorni è disponibile sul canale UNI di YouTube.

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