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La riunione del CEN/TC 79 "Respiratory protective devices" che si è tenuta a Milano l'ultima settimana di gennaio segna un momento importante per le attività di normazione nel campo dei dispositivi di protezione individuale. Dopo anni sono infatti stati riattivati i lavori di questo comitato CEN, con l'intento di procedere a una sistematica revisione delle norme esistenti nel settore dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
intervista moscatelliRomano Moscatelli, vicepresidente dell'azienda DPI s.r.l. nonché membro del GL UNI "Dispositivi di protezione delle vie respiratorie" e membro italiano del CEN/TC 79 "Respiratory protective devices", spiega il perché di questa riattivazione: "A livello internazionale, l'ISO/TC 94/SC 15 si era dato un compito indubbiamente ambizioso e complesso. Ma proprio la complessità del progetto ha portato ad alcune inevitabili lentezze e difficoltà che hanno suggerito di far ripartire in ambito europeo il corrispettivo CEN/TC 79, con il compito di operare una revisione generale delle norme comunitarie in questo delicato settore".

intervista spascianiChe il settore dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie sia delicato, lo dice la natura stessa di questi prodotti, sviluppati per salvaguardare la vita di chi lavora in situazioni di potenziale ed effettivo pericolo.
"I DPI sono una categoria di prodotto ben definita nella normativa europea che risponde alla direttiva 89/686/CEE", chiarisce Alberto Spasciani, Presidente dell'azienda Spasciani s.p.a. nonché Membro del GL UNI "Dispositivi di protezione delle vie respiratorie" e Membro italiano del CEN/TC 79 "Respiratory protective devices".
"Sono dispositivi soggetti a una legislazione molto stringente. I dispositivi di protezione delle vie respiratorie sono infatti definiti dispositivi di protezione di categoria 3, quindi considerati prodotti che proteggono da rischi fatali o di grave pericolo per la salute degli utilizzatori".

I lavori del comitato CEN sono dunque destinati ad aggiornare il parco normativo europeo.
In ambito nazionale, invece, i lavori di normazione sono seguiti dal Gruppo di lavoro "Dispositivi di protezione delle vie respiratorie" che opera in seno alla Commissione "Sicurezza". E anche a questo livello le attività in corso sono numerose: "Le norme nazionali si stanno sviluppando con il taglio delle linee guida", specifica Romano Moscatelli, "e sono cioè finalizzate a dare indicazioni operative su come scegliere e utilizzare correttamente i dispositivi di protezione delle vie respiratorie".

Le interviste sono disponibili sul canale UNI di YouTube.

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