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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Il CEN/TC 51 nella sua risposta al mandato M114 "Cemento, calci da costruzione e altri leganti idraulici" assunse l’incarico dello sviluppo di una norma europea sui cementi resistenti all’attacco chimico dei solfati.
Allo scopo di definire quali cementi resistenti ai solfati dovessero essere inclusi nella EN 197-1, il comitato europeo effettuò un'indagine sulle norme e regolamenti nazionali esistenti nell'UE, indagine che mise in luce l'esistenza di un’ampia varietà di cementi standardizzati su base nazionale per la caratteristica di resistenza all'attacco dei solfati. Tale varietà è stata attribuita alle differenti condizioni geografiche e climatiche dei diversi Paesi nonché alle differenze regolamentari inerenti la produzione e l'uso di malte e calcestruzzi resistenti all'attacco solfatico.
Essendo risultato impossibile armonizzare totalmente tutti i cementi inclusi nelle norme nazionali, il CEN/TC 51 ha pragmaticamente perseguito la via di una armonizzazione parziale, limitando la norma ai tipi di cementi considerati inequivocabilmente solfato resistenti in tutti i Paesi.

La EN 197-1:2011 stabilisce i requisiti dei cementi resistenti ai solfati, denominati SR, e definisce le modalità di applicazione del relativo marchio CE. La resistenza ai solfati è una proprietà addizionale dei cementi che in primis devono soddisfare i requisiti che la norma europea specifica per i cementi comuni.
La EN 197-1:2011 comprende un allegato informativo che riporta la lista dei cementi comuni considerati come resistenti ai solfati dalle norme nazionali dei Paesi europei. Questo allegato consente ai Paesi membri interessati di mantenere in vigore le norme nazionali, come è il caso in Italia, della UNI 9156.

Allo scopo di fornire agli utenti un quadro correlativo tra i cementi SR della norma europea e quelli di tipo corrispondente, conformi alla norma nazionale la Commissione tecnica Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato propone la revisione della norma UNI 9156 del 1997. Il progetto U96000520 “Cementi resistenti ai solfati - Classificazione e composizione” classifica e definisce i requisiti dei cementi resistenti all'azione aggressiva (espansiva) dei solfati contenuti nelle acque e nei terreni.

La correlazione tra i cementi risulta particolarmente utile non solo perché rende edotto l’utente della coesistenza delle due norme, ma anche perché consente di estendere ai cementi SR la classificazione della resistenza solfatica in tre diverse classi, corrispondenti alle classi di aggressività dell’attacco XA1, XA2 e XA3 definite dalla norma EN 206 sul calcestruzzo, comprendendo in questa classificazione anche la resistenza all'acqua di mare.

Dal 30 dicembre al 14 gennaio 2015 il progetto è sottoposto all’inchiesta pubblica preliminare (>> consulta la banca dati), fase fondamentale per valutare le reali esigenze del mercato. Entro tale data è possibile inviare commenti al documento.

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