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Si è conclusa lo scorso 21 novembre a Vicenza la serie di incontri organizzati dall'Associazione Qualità Comuni e da UNI per la presentazione agli amministratori locali della UNI/PdR 5:2013 “Amministrazioni locali - Indicatori di prestazione”.
Partito a marzo di quest'anno da Palazzo Marino a Milano, il tour ha toccato Firenze per concludersi a Vicenza, cercando di coinvolgere ed interessare al tema del “buon governo” gli amministratori dei Comuni del Nord, così come quelli del Centro e Sud Italia.

qualita comuni 14mar2014La UNI/PdR 5:2013, nata su iniziativa dell'Associazione Qualità Comuni – l'associazione degli Enti Locali che hanno conseguito la certificazione UNI EN ISO 9001 del Sistema di Gestione per la Qualità – individua e definisce una serie di indicatori numerici particolarmente significativi per la determinazione delle prestazioni, meglio ancora dello "stato di salute" di un'amministrazione locale, misurando in modo oggettivo le prestazioni ed i servizi offerti ai cittadini. Si va ben oltre il mero approccio orientato al pareggio di bilancio, che è solo uno degli aspetti oggetto di valutazione. Il presupposto fondamentale da cui si parte è la capacità di selezionare indicatori chiave che consentano di semplificare i processi e razionalizzare le risorse, rispettando l’autonomia finanziaria e soprattutto soddisfare le aspettative del cittadino, in un'ottica di miglioramento continuo, sia dell'efficacia che dell'efficienza. Sessanta indicatori - alcuni dei quali di carattere trasversale - con le relative formule di calcolo, le informazioni circa i dati necessari al calcolo stesso e le unità di misura di riferimento, individuati tramite l'analisi dei processi tipici che caratterizzano le attività di un'amministrazione locale.

Un lavoro reso possibile dalla collaborazione tra l'Associazione Qualità Comuni, l'Università di Pisa con Lucia Bonechi, Project Leader, e un gruppo di esperti che lavorano e collaborano con varie amministrazioni locali lombarde, della Val d'Aosta e dell'Emilia Romagna. Molti gli spunti di riflessione emersi, soprattutto alla luce dell'applicazione concreta degli indicatori ad alcune amministrazioni locali dell'Associazione Qualità Comuni, che hanno potuto così verificare le proprie "prestazioni" e confrontarsi con altre amministrazioni aventi caratteristiche territoriali e di popolazione molto simili.
torretta 14mar2014"Uno strumento – ha sottolineato il Presidente UNI Piero Torretta in occasione dell'evento di Firenze – per conoscere, valutare, rendere conto (ma anche comparare in un processo virtuoso di benchmarking tra diverse Amministrazioni), sulla capacità dell'Amministrazione Locale di fornire risposte nell’uso razionale delle risorse, nell’efficacia e nell’efficienza dei servizi al cittadino. È infatti interesse di tutti che le buone pratiche della Governance e della Accountability nelle Amministrazioni Locali estendano la loro applicazione in molti altri Comuni ottimizzando la "spinta gentile" della razionalizzazione, semplificazione e collaborazione con i cittadini. Le Amministrazioni Locali – ha proseguito il Presidente - in questo progetto possono, svolgere un ruolo centrale sia intermediando i bisogni dei cittadini, sia facilitando il dialogo con le Istituzioni e la Politica, sia applicando nella loro operatività le norme tecniche, sia richiedendone l’applicazione nei contratti con i soggetti privati che forniscono infrastrutture, prodotti e servizi alla collettività".

Anche il messaggio all'evento di Vicenza del Presidente di ANCI Veneto, Maria Rosa Pavanello, evidenzia la consapevolezza "dell’importanza di poter assicurare con costanza, anche in tempi difficili come quelli attuali, servizi di qualità ai cittadini". Così come fondamentale è "la possibilità di organizzare i servizi attraverso i dati forniti da indicatori chiari e oggettivi".

Insomma un benchmarking per verificare le proprie prestazioni e cogliere le possibilità di miglioramento che questo confronto può offrire, senza dimenticare che anche la Politica deve fare la sua parte ed impegnarsi nel governo della cosa pubblica con serietà. Come ha spiegato Mario Angelo Parma, Presidente dell'Associazione Qualità Comuni, "ciò significa che gli Amministratori Pubblici degli Enti Locali italiani devono già ora, e dovranno sempre più in futuro, essere all'altezza del difficile compito cui sono eletti. Coniugare in modo ottimale, la sempre più scarsa disponibilità di risorse economiche con le aumentate aspettative dei cittadini richiedenti la soddisfazione dei loro bisogni a complessità crescente. Per affrontare questa situazione, all'Amministratore attuale si richiede una preparazione tecnico-culturale adeguata e aperta ad una visione dei problemi che vada oltre lo spazio temporale di una legislatura e l'ambito ristretto degli interessi pubblici del proprio Ente Locale. Unioni e fusioni di più Comuni, formazione di Comprensori includenti più Enti Locali capaci di gestire servizi associati complessi su territori vasti con bisogni differenziati: sono le misure minime future da adottare con urgenza in un Paese, l'Italia, dagli oltre 5.000 Comuni aventi una popolazione individuale inferiore ai 5.000 abitanti. Si impone ormai senza indugio una razionalizzazione, a tappe forzate, delle Autonomie Locali che non hanno più da tempo una vera autonomia né politica, né finanziaria, né gestionale. Un lusso - o uno spreco? - molto costoso durato già troppo a lungo per la estenuata economia italiana!".

qualita comuni 14mar2014 2Oltre ai processi di governo dedicati propriamente ai "decisori politici", gli indicatori sono pensati per i processi operativi e per quelli di supporto, offrendo a coloro che operativamente si adoperano per far funzionare la "macchina" dell'Amministrazione Locale gli strumenti per misurare il proprio operato in un'ottica di miglioramento continuo. Ciro Maddaluno, Segretario Generale del Comune di Vimercate, evidenzia che "le necessità di progettare obiettivi e misurare i risultati sono a fondamento dell'agire efficace. Dunque avere a disposizione un ventaglio di indicatori particolarmente sofisticati pone certamente tutti gli operatori della P.A., nei diversi ruoli e nelle diverse responsabilità, nelle condizioni di costruire azioni di buon governo. Crea, cioè, l'opportunità non solo di misurare le ricadute delle “scelte di governo”, ma consente immediatamente di constatare la più o meno proficua relazione tra le medesime scelte di governo e la produzione di utilità e di servizi - in una parola, di benessere - per i cittadini amministrati. Tali indicatori, ad esempio, consentono di misurare se il livello di pressione fiscale locale sia adeguata alla quantità e alla qualità di servizi offerta, se le scelte di fondo in termini di sviluppo sostenibile siano in adeguata e coerente relazione con il tipo di uso del territorio praticato, e così via".

Insomma, la UNI/PdR 5 si è dimostrata essere uno strumento di grande valore e alcune Amministrazioni Locali che operano anche al di fuori dell'Associazione Qualità Comuni stanno iniziando a metterla in pratica, addirittura pensando alla messa a punto di uno specifico strumento informatico che vada a contenere i 60 indicatori. È proprio il caso del Comune di Vicenza che ha ospitato l'ultimo incontro di presentazione del documento. Perché, come afferma Luca Zaffaroni Responsabile Qualità del Comune di Limido Comasco ed esperto del Tavolo di lavoro che ha elaborato la Prassi di Riferimento, “si può fare!”.

I materiali presentati nel corso dei tre incontri sono ora disponibili sulla piattaforma slideshare:
http://www.slideshare.net/normeuni

La prassi di riferimento UNI/PdR 5:2013 "Amministrazioni locali - Indicatori di prestazione" (nella sua versione aggiornata a novembre 2014 con una modifica editoriale) è disponibile e liberamente scaricabile dal sito UNI (CHI SIAMO > Le prassi di riferimento > Le prassi pubblicate).

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