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ambulanza internoPubblicata lo scorso novembre la nuova edizione della norma europea sulle autoambulanze che specifica i requisiti per la progettazione, i metodi di collaudo, le prestazioni e le dotazioni delle apparecchiature delle autoambulanze utilizzate per il trasporto e la cura dei pazienti. La norma fornisce i requisiti riguardanti il compartimento destinato al paziente e i requisiti generali per i dispositivi medici trasportati nelle autoambulanze e utilizzati all’interno delle stesse, e al di fuori di ospedali e cliniche, in situazioni in cui le condizioni ambientali possono essere diverse dalle normali condizioni interne.

La norma non si occupa invece dei requisiti per l’omologazione e l’immatricolazione del veicolo e dell’addestramento dell’equipaggio che è responsabilità delle autorità competenti del Paese nel quale l’autoambulanza è immatricolata.

La norma UNI EN 1789 specifica differenti requisiti in funzione delle diverse categorie delle autoambulanze che vengono classificate in base al livello di trattamento che possono effettuare. Ci sono ad esempio le ambulanze destinate al trasporto dei pazienti (tipo A1 e A2), le ambulanze per il Pronto Soccorso (tipo B) e le unità mobili di terapia intensiva (tipo C).

Per quanto riguarda i dispositivi medici va detto che le ambulanze di tipo A1 e A2 devono essere attrezzate con equipaggiamenti professionali di base per garantire il primo soccorso e le cure infermieristiche, quelle di tipo B devono poter garantire oltre alle cure di base anche il monitoraggio dei pazienti mentre quelle di tipo C devono essere dotate di attrezzature che permettano il trattamento avanzato del paziente e il suo monitoraggio. Oltre a specificare le dimensioni complessive massime delle autoambulanze (lunghezza, altezza e larghezza) la norma UNI EN 1789 ne stabilisce le prestazioni, ad esempio l’accelerazione (che deve poter essere effettuata da 0 km/h a 80 km/h in 35 secondi) la frenata (il veicolo deve essere equipaggiato con un sistema ABS), i sistemi di sicurezza (quello per il controllo della stabilità e quello per la sicurezza passiva) ecc..

Per minimizzare i rischi riguardanti la sicurezza operativa di tutta l’ambulanza e di ciascun equipaggiamento operante sul veicolo la norma fornisce i requisiti di compatibilità elettromagnetica, i requisiti di sicurezza antincendio, i requisiti relativi all’illuminazione interna e quelli sugli impianti di climatizzazione.

Tra la cabina di guida e il comparto sanitario -ossia la zona dove sta il paziente- deve esserci una parete divisoria. Nel caso tra i due comparti ci fosse una porta, questa non deve essere tenuta aperta durante la guida, né deve potersi aprire accidentalmente mentre l’ambulanza è in movimento. La parete divisoria deve inoltre essere dotata di finestrini per permettere il contatto visivo diretto con il conducente.

Alcune ambulanze sono provviste di una rampa di carico o di un dispositivo sollevatore installati per colmare il divario tra il suolo e il pavimento del veicolo. Questi devono avere il piano di calpestio ricoperto da materiale antisdrucciolo e devono poter sopportare un carico costate pari a 350 kg.

La norma comprende numerosi prospetti che elencano nel dettaglio gli equipaggiamenti in dotazione alle ambulanze, ad esempio: equipaggiamenti per la movimentazione del paziente e per la sua immobilizzazione, equipaggiamenti per la ventilazione/respirazione e per la diagnostica, per la gestione dei parametri vitali critici, farmaci, materiali di infusione, bendaggi, ecc..

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