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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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A volte ancora si discute se la normazione tecnica consensuale (e quindi i documenti da essa generati: norme, specifiche tecniche, rapporti tecnici, prassi di riferimento) sia un vincolo o un’opportunità, un aiuto o un balzello...

minlavoro cncptNumerosi studi hanno quantificato gli effetti macroeconomici positivi - nei Paesi in cui l’applicazione è più diffusa e consolidata come Germania, Francia e Gran Bretagna – in un aumento del PIL tra lo 0,3% e lo 0,8% (in Germania per un valore di oltre 17 miliardi di euro) e a livello microeconomico i dati di una ricerca ISO attribuiscono alla normazione fino al 50% del fatturato aziendale e circa il 10% della redditività delle imprese che nella loro attività ad essa si riferiscono.

A ciò si aggiungono i casi nei quali la normazione semplifica gli adempimenti di legge o permette la riduzione di specifici costi, come ad esempio tra i più recenti:

  • la riduzione del tasso medio di tariffa assicurativa INAIL grazie alle norme UNI 10617, UNI EN ISO 14001, UNI ISO 26000 e UNI/PdR 2,
  • la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche delle unità immobiliari per i “tetti verdi” a norma UNI 11235,
  • la presunzione di conformità alla legislazione sulla prevenzione incendi e sui livelli di sicurezza che essa impone se gli impianti sono a norma UNI 8723 e UNI 11528,
  • la sicurezza e continuità del servizio in caso di immissione nelle reti di trasporto e distribuzione del biometano ottenuto da fonti rinnovabili se avviene a norma UNI/TR 11537.

A ulteriore conferma di quale sia la risposta al dubbio iniziale, proprio nei giorni scorsi si è aggiunto un evento particolarmente significativo: il Ministero del Lavoro ha riconosciuto il ruolo della prassi di riferimento UNI/PdR 2:2013 (scarica il documento) nel garantire agli organi di vigilanza ministeriali l’adozione e l’efficace attuazione nel settore edile dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza sul lavoro di cui all’art. 30 del DLgs 81/2008.
In base al protocollo d’intesa siglato con la Commissione Nazionale Paritetica per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro (CNCPT), infatti, quest’ultima istituirà il registro delle imprese di costruzioni e di ingegneria civile asseverate secondo la UNI/PdR 2 – aggiornato in tempo reale e liberamente accessibile dal proprio sito e anche dal sito del Ministero – sulle cui informazioni gli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro baseranno le proprie decisioni di priorità nella programmazione delle aziende da ispezionare.

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