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Il 13 novembre scorso, a Tokyo, CEN, CENELEC e JISC (Japanese Industrial Standards Committee, l’ente di normazione giapponese) hanno firmato un Accordo di Cooperazione.
L’obiettivo è quello di rendere più stretta la collaborazione tra gli enti di normazione di Europa e Giappone, per sviluppare progetti di interesse comune e garantire una maggiore uniformità tecnica tra i mercati.
Rafforzando il dialogo e promuovendo l’armonizzazione normativa a livello internazionale, l’accordo siglato settimana scorsa da Friedrich Smaxwill, Tore Trondvold e Tamotsu Nomakuchi è un importante passo in avanti nella direzione della facilitazione dei commerci di beni e servizi tra Unione europea e Giappone, oltre che un contributo significativo ad una crescita sostenibile.

trondvold nomakuchiI punti qualificanti dell’Accordo sono la condivisione delle informazioni, il trasferimento di specifiche conoscenze tecnologiche, lo scambio di “best practice” oltre che il mutuo sostegno alle attività di normazione.
Questa più stretta cooperazione tra gli enti di normazione si inserisce tra l’altro nell’ambito di un accordo commerciale più ampio tra UE e Giappone che è, al momento, in fase di negoziazione.

Nel discorso che ha fatto seguito alla firma del “Cooperation Agreement”, il presidente del JISC Tamotsu Nomakuchi ha dichiarato: “Tra le varie attività che ricadono sotto l’attuale accordo di cooperazione, registro con piacere quelle dei gruppi di lavoro sulle Smart Grids, le reti ferroviarie e la progettazione accessibile (vd. concetti di accessibilità, universal design e design for all, n.d.r.), che sono molto attivi e possono contare sulla partecipazione di esperti ai massimi livelli. Io credo che questi gruppi di lavoro potranno godere di un ulteriore stimolo alla loro attività con la firma di questo accordo e spero che potremo arricchire ulteriormente le nostre già buone relazioni”.

Il presidente Tore Trondvold, in rappresentanza del CEN e del CENELEC, ha confermato a sua volta questi positivi auspici: “Siamo convinti che attraverso questo Accordo di Cooperazione, che prevede scambio di informazioni tecniche e la condivisione di norme, saremo in grado di estendere i benefici che le normazione porta alle nostre società e daremo il nostro contributo alla crescita delle nostre rispettive economie e al benessere di tutti i cittadini”.

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