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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Dal 12 novembre sino al 16 gennaio 2015 due progetti di competenza della Commissione Sicurezza si trovano nella fase dell’inchiesta pubblica finale.

Il primo U5001C150 “Sicurezza del macchinario - Autobetonpompe - Requisiti di sicurezza” tratta i pericoli significativi, le situazioni e gli eventi pericolosi relativi alle autobetonpompe quando utilizzate conformemente allo scopo e nelle condizioni di uso scorretto ragionevolmente prevedibile da parte del costruttore e specifica le misure tecniche appropriate a eliminare o ridurre i rischi che derivano dai pericoli significativi.
Il progetto si applica all'autobetonpompa, più specificamente alla sovrastruttura, cioè alla betonpompa, e alla sua interfaccia con il telaio dell'autocarro, escludendo l'autocarro e gli elementi necessari per la funzione fondamentale di trasporto del veicolo stesso.
L'autobetonpompa è utilizzata per il trasporto, il mescolamento e la distribuzione di calcestruzzo e malta: essa è composta da tamburo, componenti di carico e scarico, gruppo pompante e braccio di distribuzione.
La norma è stata elaborata, in assenza di una norma europea sull'argomento, prendendo in considerazione i requisiti essenziali di sicurezza riportati nell'allegato 1 della Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Un dispositivo di ancoraggio affidabile è un componente essenziale di qualsiasi sistema anticaduta. Il secondo progetto U5002C120 dal titolo “Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente - Requisiti e metodi di prova” è complementare alle norme esistenti che coprono altri componenti usati nei sistemi anticaduta.
La futura norma specifica i requisiti e i metodi di prova per dispositivi di ancoraggio, che comprendono punti di ancoraggio fissi o mobili, destinati all’installazione permanente su o nella struttura, progettati per:

  • ospitare uno o più utenti collegati contemporaneamente;
  • l’aggancio di componenti di sistemi anticaduta conformi alla UNI EN 363, anche quando questi ultimi sono progettati per l'uso in trattenuta.

Il documento specifica anche i requisiti e i metodi di prova per dispositivi di ancoraggio a corpo morto, quando progettati specificamente per essere posizionati e lasciati permanentemente sulla struttura e fornisce i requisiti per la marcatura e le istruzioni per l’uso e una guida per l’installazione.
Nonostante siano specificati i requisiti e i metodi di prova per dispositivi di ancoraggio installati in strutture da simulare specificamente, la conformità ai requisiti di questa norma non sostituisce in alcun modo la verifica relativa al sistema di ancoraggio installato su o nella struttura specifica di installazione.

I documenti resteranno in inchiesta pubblica sino al 16 gennaio 2015.
Sino a quella data chiunque fosse interessato può scaricarli online e inviare i propri commenti, utilizzando l’apposito form disponibile nella pagina “UNI: inchiesta pubblica finale”.

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