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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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sac chinaProprio nel giorno in cui si celebra il World Standards Day la normazione tecnica volontaria si siede al tavolo della strategia commerciale nazionale: il 14 ottobre anche il memorandum d’intesa tra UNI e SAC (Standardization Administration of the People’s Republic of China) è nel pacchetto dei tredici accordi promossi dalla Presidenza del Consiglio firmati sotto gli auspici dei premier Matteo Renzi e Li Keqiang nonché del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e del Commercio cinese Gao Hucheng.

Il 2014 è “Anno della Cina in Italia” nonché il decimo anniversario del partenariato strategico tra i due Paesi, inoltre l’anno prossimo sarà il 45° anniversario delle relazioni diplomatiche. La Cina è per l’Italia il secondo partner commerciale extraeuropeo dopo gli USA: l’interscambio nel 2013 è stato di 32,9 miliardi di euro e nei primi otto mesi del 2014 è aumentato del 11% ma ciò nonostante siamo in deficit di 13 miliardi. La partnership ha visto grandi progressi, ma si fare molto di più.

lensi renziI tredici accordi siglati sono un’occasione per cercare di riequilibrare i rapporti di forza, correggendo le anomalie reciproche. Il Memorandum of Understanding tra Ministero Sviluppo economico e Ministero del Commercio cinese nei mesi scorsi ha indicato le aree di sviluppo nelle quali il sistema produttivo italiano è in grado di fornire soluzioni (ambiente ed energie rinnovabili, servizi sanitari, agroalimentare, urbanizzazione sostenibile, aerospazio). I principali accordi sottoscritti vanno in tale direzione.

UNI e SAC (Standards Administration of China) hanno invece firmato un accordo istituzionale in cui si stabiliscono principi di collaborazione, scambi di informazioni e svolgimento di attività di interesse comune tra i due enti di normazione per favorire gli scambi commerciali. L’area di azione di questo accordo è quella della eliminazione delle barriere non tariffarie al commercio e della tutela del consumatore, di particolare interesse per le imprese del Made in Italy: in un mercato dove la classe media è composta da circa 200milioni di persone (che raddoppieranno nel prossimo decennio) è determinante che la concorrenza si basi su regole comuni, che il pacchetto qualità-sicurezza-rispetto dell’ambiente sia garantito e che il valore aggiunto dell’eccellenza nazionale sia tutelato; le norme tecniche fanno proprio questo.

uni sac firmaL’accordo quinquennale UNI-SAC poggia su tre pilastri:

  • il riconoscimento dell’importanza e dell’opportunità di un uso globale delle norme internazionali;
  • l’impegno ad assicurare che le reciproche norme nazionali non rappresentino una barriera tecnica al commercio;
  • la garanzia del rispetto delle reciproche norme nazionali e della loro salvaguardia nel contesto nazionale.

La partnership UNI – SAC si concretizzerà nella collaborazione normativa in tutti i settori di reciproco interesse, anche a livello di normazione internazionale, nello scambio di informazioni, nel coordinamento di posizioni e nel supporto reciproco nelle attività di normazione internazionale.

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