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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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libriLontani ormai dall’immagine romantica e romanzata dei custodi di immense biblioteche e archivi polverosi, le figure del bibliotecario e dell’archivista hanno ricevuto nuova linfa e un nuovo riconoscimento. A partire dalle due norme UNI appena pubblicate che riguardano le attività professionali non regolamentate: la UNI 11535 sulla figura professionale del bibliotecario e la UNI 11536 sulla figura professionale dell'archivista.
Raccogliere, selezionare, organizzare e rendere accessibili documenti e informazioni: è il ruolo del bibliotecario che, in tempi di catalogazione e gestione digitale, si è arricchito di compiti e funzioni, divenendo un “mediatore” tout court tra il patrimonio di conoscenze e gli utenti delle biblioteche.

“Considerate da sempre luoghi della memoria scritta ma anche veri istituti della democrazia, le biblioteche rappresentano ancora oggi lo strumento per eccellenza che garantisce l’accesso libero alla conoscenza – afferma Giovanna Merola, coordinatrice del Gruppo di lavoro UNI “Qualificazione delle professioni per il trattamento di dati e documenti” della Commissione Documentazione e InformazioneProprio questa funzione strategica della biblioteca è stata calata nella scrittura della norma e utilizzata per definire in modo chiaro e preciso i requisiti della professione”.
“La norma elenca i compiti e le attività che sono comuni alla professione – precisa la Merola – mantenendo una flessibilità che tiene conto dei diversi contesti di riferimento (biblioteche pubbliche, private, specializzate, ndr) e dei diversi aspetti della professione. Ma senza abdicare ai principi del codice etico e deontologico adottato dall’AIB, Associazione Italiana Biblioteche”.

 Garantire agli utenti l’accesso e la consultazione dei documenti – da quelli cartacei a quelli digitali –, delle informazioni possedute o accessibili, erogare servizi di carattere educativo e culturale, selezionare, organizzare e tutelare le raccolte e la conservazione dei documenti, gestire i servizi informativi, svolgere attività di studio e di ricerca sulle discipline legate alla professione: sono alcuni dei compiti che la norma UNI stabilisce per il bibliotecario, a tutela e garanzia degli utenti ma anche del patrimonio culturale.

Speculare è l’impostazione della norma UNI 11536 sulla figura professionale dell'archivista, il cui compito, ormai storicamente consolidato, è quello di sovrintendere ai processi di produzione documentaria e gestire correttamente dati e documenti. L’archivista deve saper organizzare e conservare tutti i materiali, indipendentemente dalla loro forma: documenti cartacei, file digitali, video, registrazioni musicali. La norma traduce in un corpus organico e standardizzato l’insieme delle competenze e dei requisiti che negli anni la figura dell’archivista ha accumulato, complice la diffusione anche in questo settore della catalogazione digitale e della comunicazione in rete. La norma stabilisce i compiti fondamentali dell’archivista: governare gli archivi, promuovere presso la comunità e gli utenti la conoscenza dei materiali conservati, amministrare anche dal punto di vista finanziario e contabile la struttura.

La pubblicazione delle due norme, oltre ad essere coerente con le disposizioni della legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate, riveste particolare attualità anche per la coincidenza con l’approvazione, nel mese di giugno, della legge per il riconoscimento dei professionisti dei beni culturali, la cosiddetta “legge Madia” («Modifica al codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di professionisti dei beni culturali, e istituzione di elenchi nazionali dei suddetti professionisti»), grazie alla quale alcune nuove professioni entrano nel codice dei beni culturali e altre, storiche, sono rafforzate nel loro valore.

“L’idea che l’ambito culturale possa fare da sfondo ad una norma tecnica può cogliere di sorpresa molti ma non costituire una novità per coloro i quali hanno scelto il mondo dei beni culturali come loro oggetto di studio e ambiente professionale – afferma Paola Manoni, presidente della Commissione UNI “Documentazione e Informazione” – L’esigenza di uniformare le attività e i servizi connessi alla gestione e alla fruizione di tali beni con l’applicazione di modelli normativi si spiega con la moderna concezione del concetto di patrimonio culturale, inteso come bene da condividere, non solo a livello nazionale. Patrimonio che supera i confini e collega comunità internazionali, al fine di rendere universale e condivisa la conoscenza dei prodotti intellettuali dell’umanità. Diviene allora possibile la comunicazione interculturale, lo scambio di dati, la condivisione di strumenti e di repertori grazie alla concezione di modelli comuni”.
“Questo connubio tra cultura e norme tecniche – conclude la Manoni – è suggellato in Italia dalla Commissione Documentazione e Informazione dell’UNI in cui lavorano, a titolo volontario, esperti provenienti da biblioteche, archivi, enti statali e di ricerca. I destinatari delle norme promosse dalla Commissione coprono un settore di mercato molto ampio e variegato, in cui gli attori sono sia organizzazioni profit – come nell’ambito dell’editoria, del commercio e dei produttori di sistemi di gestione relativi al contesto di riferimento – sia istituzioni non profit, come biblioteche, centri di documentazione, archivi, musei, e più in generale tutte le strutture afferenti al comparto culturale del public government”.

Sul numero 9/ottobre 2014 della rivista U&C-Unificazione&Certificazione verrà pubblicato un articolo sulla figura professionale dell'archivista firmato da Giovanni Michetti, presidente SC UNI Archivi e gestione documentale, vicepresidente Commissione UNI Documentazione e informazione.

 

Sono 116 le norme tecniche attualmente in vigore, emanate o di adozione internazionale (CEN / ISO) da parte della Commissione Documentazione e Informazione dell’UNI. Di seguito alcuni riferimenti che esemplificano i diversi ambiti tematici:

Protocolli per l’interoperabilità e interscambio di dati
UNI ISO 21127:2011
Documentazione e informazione - Ontologia di riferimento per l'interscambio di informazioni sui beni culturali
UNI ISO 10160:2011
Documentazione e informazione - Interconnessione di sistemi aperti - Definizione del servizio di applicazione del prestito interbibliotecario
UNI ISO 25964:2014
Documentazione e informazione - Thesauri e loro interoperabilità con altri vocabolari
UNI 11386:2010
Supporto all'Interoperabilità nella Conservazione e nel Recupero degli Oggetti digitali (SInCRO)
UNI ISO 28560:2014
Informazione e documentazione - RFID in biblioteca

Codici e identificatori di dati e documenti (libri, articoli accademici, risorse elettroniche, nomi degli autori, nomi geografici, ecc.)
UNI ISO 2108:2007
Informazione e documentazione - Sistema internazionale unificato per la numerazione dei libri (ISBN)
UNI ISO 3297:2010
Informazione e documentazione - Sistema internazionale unificato per la numerazione delle pubblicazioni in serie (ISSN)
UNI ISO 26324:2013
Informazione e documentazione - Sistema di identificazione digitale di oggetto (DOI)
UNI ISO 27729:2013
Informazione e documentazione - Identificatore internazionale normalizzato per i nomi (ISNI)
EC 1-2010 UNI EN ISO 3166:2007
Codici per la rappresentazione dei nomi dei Paesi e delle loro suddivisioni
UNI ISO 639:2007
Codici per la rappresentazione dei nomi delle lingue

Gestione documentale (Archivi, Biblioteche)
UNI ISO 23081:2011
Informazione e documentazione - Processi di gestione documentale - Metadati per documenti d'archivio
UNI ISO 15489-1:2006
Informazione e documentazione - Gestione dei documenti di archivio (record) - Principi generali
UNI ISO 15836:2004
Informazione e documentazione - L'insieme di elementi di metadati "Dublin Core"

Descrizione dei documenti
UNI ISO 214:2011
Documentazione - Riassunti analitici per le pubblicazioni e la documentazione
UNI ISO 690:2010
Documentazione - Riferimenti bibliografici - Contenuto, forma e struttura

Profili professionali
UNI 11535:2014
Qualificazione delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale del bibliotecario - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
UNI 11536:2014
Qualificazione delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale dell'archivista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza

Statistiche, indicatori di qualità
UNI ISO 2789:2014
Informazione e Documentazione - Statistiche internazionali per le biblioteche
UNI ISO 9707:2014
Informazione e Documentazione - Statistiche sulla produzione di libri, giornali, periodici e pubblicazioni elettroniche

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