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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Quando si deve affrontare un’analisi dei rischi, l'argomento delle vibrazioni è sempre complesso poiché l'esposizione dell'operatore non dipende solo dalla macchina esaminata, ma anche dagli utensili di cui essa è equipaggiata, dalle condizioni operative e dal comportamento (inteso come gestualità) dell'operatore.

Il Comitato tecnico europeo CEN/TC 231 “Mechanical vibration and shock” - preposto alla preparazione delle norme riguardanti l'esposizione alle vibrazioni meccaniche ed urti - è consapevole di questi problemi e opera per poter fornire dei documenti che siano di aiuto a tutti coloro che, a vario titolo, si devono confrontare con questo argomento.

Tra questi documenti vi è l'UNI CEN/TR 15350:2014 “Vibrazioni meccaniche - Linee guida per la valutazione dell'esposizione al sistema mano-braccio partendo dalle informazioni disponibili, comprese quelle fornite dal fabbricante della macchina”. In esso non sono riportati i valori di accelerazioni generati dalle macchine portate. Piuttosto, e questo è molto importante, il Rapporto Tecnico insegna come gestire i valori di accelerazione forniti dai costruttori (e presenti sui libretti di uso delle macchine) o reperibili da altre fonti, quali banche dati o pubblicazioni scientifiche.

Per valutare il rischio la norma UNI CEN/TR 15350 raccomanda che al valore di emissione dichiarato dal costruttore sia applicato, nella maggior parte dei casi, un coefficiente moltiplicativo in funzione della tipologia di utensile.

Per quanto riguarda la stima del rischio, si sta andando verso un grande utilizzo delle banche dati, sia per l'acustica che per le vibrazioni. Ma per inserire i dati (di acustica e vibrazione) sono necessarie delle procedure che garantiscono le metodologie con cui i valori sono stati misurati.

Nella rivista U&C-Unificazione e Certificazione n. 7 luglio/agosto 2014 sarà pubblicato un articolo più dettagliato sul Rapporto tecnico UNI CEN/TR 15350 a firma di Roberto Deboli, Ricercatore presso l'Istituto IMAMOTER del CNR e membro della sottocommissione SC 2 Vibrazioni della Commissione Acustica e vibrazioni dell’UNI.

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