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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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a.caporaliIl pavimento sopraelevato è un elemento di confine fra la struttura civile e l’impiantistica, che lo colloca in spazi di ambiguità contrattuali e tecnici. La norma di prodotto UNI EN 12825 definisce le caratteristiche costruttive e i criteri di test del singolo componente, ma non affronta i temi sensibili della realizzazione dell’opera in cantiere e della corretta manutenzione per la sua conservazione nel tempo.

I costruttori di pavimento sopraelevato hanno perciò sentito il bisogno di regolare il processo di progettazione, installazione e manutenzione, redigendo regole valide in tutte le fasi e per tutte le figure coinvolte per la garanzia di qualità e buona conservazione del sistema. L’intento è di rendere strutturate, complete e consistenti le informazioni scambiate fra gli interlocutori coinvolti, attraverso un linguaggio comune e un riferimento riconosciuto per tutti gli aspetti normalmente non sviluppati nel contratto. Non a caso sarà dedicato ampio spazio alle definizioni, in molti casi derivanti dalle norme esistenti, al fine di rendere comune e condivisa la terminologia utilizzata nei documenti contrattuali.
La futura norma vuole anche definire e valorizzare il ruolo delle figure coinvolte, definendo lo schema e il contento delle informazioni scambiate ed elaborate da ciascun interlocutore coinvolto: progettista, committente, direzione lavori, costruttore, posatore, utilizzatore finale. Il concetto ispiratore è che la mancanza o imprecisione delle informazioni scambiate nelle varie fasi del processo generano lacune incolmabili e spazi di arbitrarietà che compromettono sia la qualità dell’opera che le chiarezza degli obblighi a carico di ciascuna parte.

La futura norma – i cui lavori sono appena partiti – si propone, con la semplicità che il gruppo ha adottato come guida, di rispondere alla maggior parte dei quesiti che oggi si fermano davanti alla mancanza di una chiara definizione contrattuale nonché di una norma di riferimento che rappresenti autorevole fonte di risoluzione della controversia.

Il documento, da ultimo, richiamerà per sintesi le parti fondamentali di altre norme relative ai materiali utilizzati per la finitura, ovvero ne colmerà le eventuali lacune in riferimento alle condizioni ambientali che possono alterare le caratteristiche del pavimento in tutte le fasi successive alla produzione, ovvero lo stoccaggio, la posa, l’uso, la pulizia e la manutenzione.

Il gruppo di lavoro si è posto un obiettivo temporale particolarmente ambizioso, per arrivare a una bozza significativa entro l’anno in corso. In considerazione dell’ampiezza e multidisciplinarità dei temi trattati, i costruttori hanno integrato nel gruppo di lavoro esperti di materiali, di progettazione e di laboratorio, e prevedono di collegarsi ad altri gruppi che operano all’interno dello stesso Organo Tecnico UNI – U87 Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio – per garantire l’armonizzazione delle rispettive attività.

Alberto Caporali
Coordinatore del gruppo di lavoro “Pavimenti sopraelevati” della commissione Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio UNI
Access Floor General Manager, Schneider Electric

NOTA: L’articolo è pubblicato sulla rivista Officelayout in uscita in questi giorni.

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