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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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biocaminetto etanoloContribuiscono a rendere più accogliente e calda la nostra casa senza presentare particolari difficoltà di installazione, manutenzione e utilizzo: sono gli "apparecchi a etanolo" anche noti come caminetti o stufe a effetto decorativo di combustione o, ancora, "biocaminetti", ossia apparecchi che vengono alimentati con etanolo, alcol etilico ecc. Questi apparecchi vengono solitamente utilizzati anche per riscaldare gli spazi abitativi e la gamma di modelli presenti sul mercato è veramente ampia.

La facilità di montaggio e di utilizzo, la totale assenza di camini per l'uscita dei prodotti della combustione, non rendono però questi prodotti totalmente esenti da rischi per cui è importante rispettare sempre alcune essenziali regole di sicurezza.

Per questo motivo il CTI – Comitato termotecnico italiano (Ente federato all'UNI) – ha messo a punto la nuova norma UNI 11518 che definisce le caratteristiche, i metodi di prova, i requisiti di sicurezza e le indicazione tecniche e funzionali degli apparecchi a scopo decorativo e a funzionamento intermittente alimentati a etanolo in forma liquida o gel.
In fase di elaborazione della norma Il gruppo di lavoro CTI ha deciso di considerare tali apparecchi come complementi d'arredo e non come impianti termici, limitando lo scopo del documento agli apparecchi di piccole dimensioni, ovvero quelli con consumo di combustibile inferiore agli 0,5 litri/ora.
La UNI 11518 considera i rischi ai quali le persone che utilizzano questi apparecchi possono essere esposte. Tuttavia la norma non prende in considerazione l'utilizzo da parte dei bambini senza sorveglianza e l'uso dell'apparecchio come gioco. Come è stato già accennato, la noma si applica esclusivamente agli apparecchi il cui consumo di combustibile – alla potenza massima – è inferiore di 0,5 l/h a caricamento manuale e automatico.
La norma inoltre non considera gli apparecchi installati su veicoli e imbarcazioni, gli apparecchi per locali pubblici e gli scaldavivande.

Secondo la norma UNI 11518 gli apparecchi devono avere determinate caratteristiche. Tra queste, ad esempio, la durata massima della combustione con una carico di carburante non può superare le sei ore, non devono esserci assolutamente perdite di combustibile, non deve essere possibile accedere direttamente al combustibile all'infuori delle fasi di accensione e di riempimento del serbatoio, durante la fase di utilizzo le fiamme devono rimanere all'interno dei bordi della struttura esterna dell'apparecchio...
Inoltre, ad apparecchio spento da almeno due ore l'evaporazione massima del combustibile non deve superare certi valori limite stabiliti dalla norma stessa.

Per evitare il rischio di scottature, gli apparecchi "a norma" devono essere dotati di un dispositivo di accensione che deve essere progettato e realizzato in modo che l'accensione possa essere eseguita senza dover rimuovere la struttura esterna dell'apparecchio e deve permettere all'utilizzatore di rimanere al almeno 14 centimetri di distanza dal bruciatore durante l'accensione.

Particolare cura deve essere anche posta durante la fase di montaggio degli apparecchi, montaggio che deve essere effettuato a regola d'arte. Tutti i materiali che compongono l'apparecchio devono avere una buona resistenza meccanica, adeguata all'utilizzo del prodotto, non devono presentare difetti e – per quanto riguarda in particolare i pezzi che devono essere maneggiati dall'utente finale – non devono avere spigoli vivi o bordi taglienti.

Prima di essere immessi sul mercato i caminetti decorativi devono essere sottoposti ad una serie di prove con l'obiettivo di valutarne il grado di sicurezza. La norma prevede metodi di prova per misurare, ad esempio, il consumo di combustibile, prove di riaccensione a caldo (per verificare che non vi siano ritorni di fiamma), di combustione prolungata (con almeno cinque riempimenti consecutivi), prove per la misurazione delle temperature (per verificare che l'apparecchio non si surriscaldi eccessivamente) ecc..
La norma definisce inoltre metodi di prova per analizzare i prodotti della combustione (vengono effettuate prove in camera stagna e in camera ventilata per verificare le percentuali di CO2) e prove sui sistemi di fissaggio.

Per tutti questi prodotti valgono inoltre le regole generali di buon senso: vanno posizionati in luogo sicuro e a una distanza sufficiente da altri materiali infiammabili, bisogna evitare di ricaricarli con nuovo combustibile prima di andare a letto, i fuochi non vanno lasciati incustoditi in particolare in presenza di bambini ecc.

Infine, un'ultima raccomandazione: per essere sicuri di acquistare un apparecchio "a norma" controllate sempre l'etichettatura e la documentazione che accompagnano il prodotto! Infatti insieme all'apparecchio il venditore dovrà fornire alcuni documenti tra cui la dichiarazione di conformità alla norma UNI 11518, la placca segnaletica delle caratteristiche dell'apparecchio (ad esempio nome e indirizzo del fabbricante, tipo di combustibile da utilizzare, consumo orario) la placchetta di sicurezza (che, posta in prossimità del dispositivo di riempimento del serbatoio, fornisce le avvertenze per il caricamento) e i manuali d'installazione, di uso e di manutenzione.

 

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