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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Per descrivere l'originalità e la valenza della norma UNI 11500 ("Sicurezza della società e del cittadino - Partenariati Pubblico Privato - Linee Guida per elaborare accordi di partenariato") occorre effettuare alcune premesse partendo dalla considerazione di come l'approccio concettuale alla complementarità e alla complessità dei principi e delle regole sia oggi un fattore chiave per la risoluzione di nuove richieste e di nuovi bisogni e di come all'attività di normazione volontaria, espressamente riferita alla produzione di tali principi e regole, debbano essere conferite caratura e forma che ne facilitino realizzazioni sempre più performanti.

stretta manoNella sua consolidata funzione di strumento di ascolto, elaborazione e condivisione, l'attività di normazione oggi svolta da UNI raccorda infatti i tre comparti cardine della società, quali la Pubblica Amministrazione e le Istituzioni, il mondo della produzione e dei servizi, la società civile (cittadini e consumatori) tramite l'autoregolamentazione condivisa e il miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza del Sistema Paese. E ciò perché la normazione volontaria ha ormai trovato nei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, oltre che in quello del mutuo riconoscimento, il proprio fondamento giuridico e ha legittimato la posizione di favore che ha garantito nel tempo la sua espansione, vista soprattutto sotto il suo profilo di meccanismo sistematico di coinvolgimento a supporto dell'attività legislativa. Ma a differenza di ciò che si è verificato in altre Nazioni europee, nelle quali i tassi di crescita e le politiche economiche sono più determinate e influenti e le norme tecniche nazionali costituiscono un riferimento normativo consolidato nella cultura imprenditoriale e civica del tessuto nazionale, in Italia non appare ancora pienamente sviluppato un sistema normativo che integri le funzioni di indirizzo della legislazione cogente con l'effettivo ruolo della normazione volontaria. E' quindi da sottolinearsi con rammarico di come non risulti configurato nell'ordinamento italiano un generale modello di relazione tra norme cogenti e volontarie ma di come nel nostro caso ciò abbia facilitato l'introduzione della regola tecnica, maggiormente qualificata a fornire le risposte adeguate di tipo scientifico e tecnologico alla gestione dello scenario di sicurezza considerato.

Nasce da questa “presa d'atto” la nostra convinzione che l'implementazione di un significativo e importante modello di legislazione armonizzata e integrata, riconosciuto quale elemento di garanzia rispetto ai requisiti stabiliti anche dalle norme cogenti, debba essere incrementato e debba specificamente qualificarsi come “modello aperto di garanzia” per la sfera etica e comportamentale delle relazioni tra soggetti ed entità, tanto nei settori privati quanto in quelli pubblici, e nei rapporti che tra di essi intercorrono.
In tale contesto la norma UNI 11500, il cui carattere volontario e pattizio riconferma la validità delle regole concordate nello schema di un'intesa di tipo negoziale, costituisce un chiaro esempio di indicatore normativo su cui fondare l'aspetto dinamico del diritto.

Adarosa Ruffini
Membro della Commissione UNI "Sicurezza della società e del cittadino"
Relatrice della norma UNI 11500

NOTA: la versione integrale dell'articolo è in corso di pubblicazione sul numero 1 - Gennaio 2014 della rivista U&C.

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