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Viene pubblicata oggi la Prassi di Riferimento "Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale - Sistemi di minitrincea" (scarica il documento).

scaviIl documento, frutto della collaborazione con IATT- Italian Association for Trenchless Technology e UNINDUSTRIA - Unione degli Industriali e delle imprese Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, fa riferimento alla realizzazione di infrastrutture (tubi e/o cavi) mediante sistemi di minitrincea, tecnologia che rientra nelle cosiddette “trenchless technology”, dette anche “no dig” o “a basso impatto ambientale”, che permettono di effettuare la posa, il riutilizzo, il risanamento e la sostituzione delle reti dei sottoservizi (acqua, telecomunicazioni, energia e fognature, con un nullo o limitato ricorso agli scavi a cielo aperto).

La stessa legislazione italiana – attraverso il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e i decreti volti a incentivare lo sviluppo la crescita del Paese – promuove l’impiego delle tecnologie trenchless e, in particolare, della minitrincea, denominandole tecnologie di miniscavo a basso impatto ambientale per evidenziarne i vantaggi sulla collettività.

scavi2La UNI/PdR 7:2014 descrive le pratiche attuate per la realizzazione di infrastrutture interrate mediante tecnologia di minitrincea, per ogni soggetto operatore o Ente locale, al fine di una corretta gestione degli interventi nel sottosuolo, attraverso il loro coordinamento e la coerenza tecnica degli stessi. Le tecniche di posa mediante minitrincea possono essere impiegate sia in aree urbane sia extraurbane e sono particolarmente indicate anche dove il traffico veicolare e la presenza di attività commerciali sono intense.

A seconda delle dimensioni dell’infrastruttura da posare e del luogo di intervento, il documento distingue tra minitrincea e minitrincea ridotta, specificando la tipologia di mezzi e materiali da utilizzarsi e le modalità di esecuzione con riferimento alle fasi di scavo, pulizia/aspirazione, posa dell’infrastruttura, riempimento, segnalazione e ripristino della sede dove si interviene. Il documento specifica anche che, per qualunque tecnica di minitrincea, al fine di salvaguardare le infrastrutture esistenti, è opportuno svolgere un’indagine preventiva del sottosuolo attraverso le tecniche georadar.

La UNI/PdR 7:2014 è pubblicata in italiano e inglese anche con l’obiettivo di far assumere al documento una valenza transnazionale. A completamento del documento, è presente una Appendice con i principali riferimenti legislativi inerenti le tecnologie di minitrincea.

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