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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la Relazione Annuale 2013, che riporta sinteticamente i principali “fatti della normazione” dell’anno passato.

relazione 2013Nel corso del 2013 le incongruenze e le indeterminatezze della politica e delle istituzioni hanno sollecitato sempre più l’Ente all’esercizio di compiti e funzioni quasi sostitutive, succedanee di ruoli e rappresentanze che stanno attraversando una grande crisi di legittimazione, confermando il ruolo dell’UNI come strumento della società civile al servizio degli interessi del Paese, della sua competitività e del suo sviluppo, ma anche del suo equilibrio e della sua armonia sociale: un ruolo che qualcuno chiama “stato comunità”, qualcun altro “smart regulation”, “droit souple” o “diritto mite”.

A conferma di ciò, la legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate ha attribuito ad UNI il compito di definire “conoscenze, abilità, competenze” delle oltre 150 professioni non ordinamentali (che interessano circa 3 milioni di lavoratori) per soddisfare i bisogni di qualificazione, riconoscimento e garanzia. Inoltre, la presa di posizione delle professioni tecniche ordinamentali – che hanno a più riprese ricordato al Governo che “…le norme tecniche possono dare efficienza ed innovazione al sistema come antidoto contro le lungaggini e spesso l’inaffidabilità di una burocrazia soffocante ed a volte priva delle necessarie competenze” – ha segnato un possibile consolidamento anche nel nostro Paese del principio del nuovo approccio.

Ciò nonostante, non è stato possibile recuperare il taglio del 60% dei finanziamenti derivanti dalla legge 46/90 di competenza 2012 e il finanziamento del 2013 – sebbene riconosciuto integralmente dal Ministero dello Sviluppo Economico – ha dovuto subire in fase di erogazione una decurtazione del 12% circa da parte del Ministero dell’Economia, causata dalla ennesima disperata operazione di revisione della spesa con tagli orizzontali privi di giustificazione.

Sul fronte europeo ed internazionale, l’UNI è stato eletto nel Consiglio ISO per il triennio 2014-2016 ed è stato nominato membro permanente – insieme ad AFNOR (F), BSI (UK) e DIN (D) – nella nuova composizione del Consiglio di amministrazione del CEN, ristretto a soli 13 Paesi, di cui 4 permanenti e 9 elettivi a rotazione.

A livello tecnico – in estrema sintesi e a titolo di esempio – nel corso del 2013 abbiamo pubblicato le prime norme sulle figure professionali non regolamentate successive all’emanazione della Legge 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, in particolare riguardanti i naturopati (UNI 11491), i comunicatori (UNI 11483), i chinesiologi (UNI 11475), i fotografi (UNI 11476) e i patrocinatori stragiudiziali (UNI 11477) e i tributaristi (UNI 11511). Sono in corso di elaborazione i progetti riguardanti i traduttori/interpreti, i clinical monitor, gli insegnanti di yoga, i controller…

Sempre nel campo dei servizi, da settembre è disponibile la specifica tecnica UNI TS 11503 che fornisce indicazioni per la verifica delle caratteristiche delle attività di educazione finanziaria con particolare riferimento ai requisiti dei soggetti che le erogano ai sensi della UNI 11402 (norma sulla quale è basata l’azione di “Educazione finanziaria di qualità” del Comune di Milano al quale UNI partecipa).

Nel settore antincendio, abbiamo aggiornato numerose norme, tra le quali la UNI 9795 sui sistemi fissi di rivelazione e segnalazione allarme e la UNI 11473-1 sulla posa in opera e manutenzione periodica delle porte e finestre resistenti al fuoco, entrambe operanti in sinergia con provvedimenti legislativi (rispettivamente il DM 20.12.2012 e il D.Lgs. 81/2008) in un’ottica di collaborazione tra legislazione e normazione.

Infine, abbiamo inoltre partecipato attivamente al processo di revisione delle due norme più note e utilizzate in tutto il mondo (ISO 9001 “requisiti dei sistemi di gestione per la qualità” e ISO 9000 “principi fondamentali e vocabolario”): il parere negativo UNI sui “committee draft” hanno attivato un meccanismo di ulteriore approfondimento e miglioramento nella riunione dello scorso novembre, sempre con l’obiettivo di pubblicare la nuova edizione entro il 2015.

La Relazione Annuale parla anche di: consulenza di direzione, sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni, servizi socio-sanitari, trasporto guidato su ferro, valutazione della conformità, saldature, innovazione nelle costruzioni, materiali da costruzione, massetti, sistemi di pavimentazione galleggiante, pavimenti in legno, prevenzione della legionella, impianti e attrezzi sportivi e ricreativi, illuminazione di sicurezza negli edifici, ascensori, impatto acustico dei parchi eolici, beni culturali, tessile e abbigliamento.

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