Stampa 

Nel 2013 il gruppo di lavoro WG2 del CEN/TC 169 “Light and lighting” ha dato voto positivo alla revisione della norma EN 12464-2 del 2007 “Light and lighting – Lighting of work places – Part 2: Outdoor work places”. Nel gennaio scorso, terminato il periodo di inchiesta pubblica, il CEN ha provveduto alla pubblicazione della norma stessa.
La norma è già stata recepita e pubblicata come UNI EN 12464-2: si procederà a breve alla sua traduzione e alla pubblicazione nella versione bilingue italiano-inglese.

La UNI EN 12464-2 specifica i requisiti per l’illuminazione dei posti di lavoro in esterno che soddisfano le esigenze di comfort visivo e prestazionali. Per quanto riguarda i criteri di progettazione illuminotecnica, la definizione dell’ambiente luminoso deve soddisfare tre fondamentali esigenze: il comfort visivo, la prestazione visiva e la sicurezza. L’ambiente luminoso è caratterizzato dalla distribuzione delle luminanze, dall’illuminamento, dall’abbagliamento, dalla direzionalità della luce, dalla resa dei colori, dal colore apparente della luce e dallo sfarfallamento.
Ulteriori parametri ergonomici che possono influenzare la prestazione visiva sono: le proprietà intrinseche del compito (dimensione, forma, posizione, colore e proprietà di riflessione di oggetto e sfondo), la capacità oftalmica delle persone (acuità visiva, percezione della profondità e del colore), il miglioramento intenzionale dell’ambiente luminoso progettato.

Una distribuzione equilibrata delle luminanze nel campo percettivo è quindi necessaria per aumentare l’acuità visiva, la sensibilità al contrasto e l’efficienza delle funzioni oculari.

Nella norma il calcolo illuminotecnico è basato principalmente sull’illuminamento. Un buon livello di illuminamento e la sua corretta ripartizione sia sulla zona del compito visivo sia sulla zona circostante garantiscono una buona percezione del compito visivo e la sua esecuzione in modo rapido, sicuro e confortevole.

Nell’illuminazione dei posti di lavoro esterni, oltre all’illuminamento un altro parametro molto importante è l’abbagliamento, valutato attraverso l’indice di abbagliamento che è dato per ogni compito visivo, zona o attività.

La norma tratta poi la salvaguardia dell’ambiente notturno, dove è necessario controllare la luce molesta (nota anche come inquinamento luminoso) e l’attuale tema del risparmio energetico.

Un articolo più dettagliato sulle novità della nuova UNI EN 12464-2:2014 saranno pubblicate in un articolo di Luigi Schiavon, Membro CT UNI Luce e illuminazione, che sarà pubblicato sul numero di maggio della rivista dell’UNI U&C-Unificazione&Certificazione.

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie. Clicca qui per ulteriori informazioni.