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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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metropolitana ISOValore organizzativo, valore qualitativo, valore produttivo, valore del livello di servizio, valore tecnico... tre norme internazionali recentemente pubblicate permetteranno alle organizzazioni e alle aziende di creare valore dai propri beni, indipendentemente dal loro campo di attività.

Nello specifico: la norma ISO 55000 intende fornire una panoramica generale sulla gestione patrimoniale e stabilisce principi e terminologia (uniformi agli altri sistemi di gestione), la ISO 55001 definisce i requisiti di un sistema di gestione del patrimonio, la ISO 55002 fornisce una utile guida all'applicazione della ISO 55001.

A livello nazionale, la Commissione tecnica Servizi di UNI recepirà la versione originale di ciascuna delle suddette norme e, qualora si manifestasse interesse da parte degli utenti, provvederà alla traduzione fedele delle stesse e alla redazione di una linea guida per l’uso.

Questi documenti possono aiutare a impiegare al meglio le risorse di una azienda, a proteggere un bene e a creare valore da una attività. Rhys Davies, presidente del Comitato ISO/PC 251 “Asset management” che ha elaborato la norma, fornisce alcune indicazioni sulla nuova ISO 55001:2014 “Asset management – Management systems - Requirements”.

 Cosa è un bene e perché gestirlo?
In questa norma abbiamo definito un bene come qualche cosa che ha un valore potenziale o reale per un'organizzazione. La definizione è deliberatamente vaga. Volevamo far comprendere che un bene può essere qualsiasi cosa, da un elemento tangibile e materiale (per esempio una rotaia, un treno, un vagone) a un elemento immateriale come la reputazione o l’immagine di una organizzazione. Ogni bene può portare valore a una organizzazione e per ottimizzare tale valore la gestione deve essere efficace.

La differenza tra i beni citati è grandissima. I principi di gestione sono veramente gli stessi?
Si, ci sono effettivamente numerose similitudini e i principi di base sono identici. Se non ci si prende cura di un marchio aziendale o di una ferrovia, entrambi si degraderanno e il loro valore, o valore potenziale, andrebbe a diminuire. Ogni attività necessita di una “manutenzione”, anche se le azioni da intraprendere risulteranno differenti: nel caso ferroviario sarà necessario sostituire i binari, per il marchio la migliore scelta sarà quella di sponsorizzare nuovi eventi; ma ognuno di questi beni trarrà vantaggio dall’elaborazione di piani e di strategie a lungo termine.
La gestione patrimoniale consiste dunque non soltanto nel valutare i rischi associati a un’attività, ma anche nel definire come raggiungere un obiettivo e come realizzarlo con le risorse disponibili. Si tratta di pianificare una strategia a lungo termine.

 La maggior parte delle organizzazioni e delle imprese hanno strategie a lungo termine, complete di obiettivi annuali, ecc.. Perché la necessità di un piano strategico di gestione di un bene?
La vita di un bene può essere molto più lunga, o molto più breve, rispetto alla durata di un piano strategico. La reputazione di un marchio, così come l'infrastruttura fisica di una ferrovia, possono legittimamente sperare che la loro durata supererà un piano quinquennale! Di conseguenza, il piano strategico a lungo termine dovrà prevenire e tenere conto del loro ciclo di vita.
Questo approccio ci costringe a conoscere meglio i nostri beni: potremmo non essere sempre consapevoli di tutti gli elementi che hanno o che possono creare del valore nella nostra organizzazione. Identificare questi beni, definirne gli obiettivi e i mezzi per raggiungerli richiede una conoscenza approfondita, che può aiutare nel processo decisionale a livello operativo e a migliorare le prestazioni nel loro insieme.

 Quali vantaggi porta l’utilizzo di questa norma?
Il vantaggio principale è ovviamente quello di poter realizzare del valore, un altro quello di presentare rapidi successi nelle prime fasi del processo. Alcuni vantaggi si legano a una migliore conoscenza del patrimonio, come accennato in precedenza; altri riguardano il miglioramento del rapporto con gli stakeholders. Il valore di un bene non si misura necessariamente in termini monetari, ma anche con l’apprezzamento di persone esterne all’impresa o all’organizzazione. Per fare un esempio: alcuni comuni e città hanno manifestato grande interesse nei confronti della norma. Il valore di un parco pubblico non è quantificabile finanziariamente: saranno gli utilizzatori a definirne il valore. Questo concetto sarà di utilità per molte organizzazioni.

 A chi è destinata la ISO 55001?
La norma può essere utilizzata da molteplici tipologie di organizzazioni e imprese, pubbliche o private. Qualsiasi attore economico – città, servizio pubblico locale, catena di supermercati… – trarrà beneficio da una buona gestione patrimoniale.

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