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etude annuelle 2013 droit souple couvIn un recente studio il Consiglio di Stato francese ha identificato la normazione volontaria come una delle soluzioni per combattere l'inflazione normativa, favorire l'iniziativa delle parti coinvolte e migliorare la qualità legislativa.

Il documento, pubblicato in Francia il 2 ottobre scorso dal Consiglio di Stato, raccomanda di dotare le autorità pubbliche delle giuste conoscenze per utilizzare norme non vincolanti al fine di contribuire alla politica di semplificazione delle norme a carattere regolamentare. Viene sottolineato l'interesse nei confronti dei processi di consultazione, del consenso e della collaborazione per definire delle regole condivise opzionali, quali le norme volontarie, per completare il quadro degli strumenti giuridici vincolanti.

Lo studio annuale 2013 "Le droit souple" del Consiglio di Stato francese riporta "Ben utilizzate, le norme volontarie possono contribuire alla lotta contro l'inflazione normativa e sostituirsi alle disposizioni regolamentari, inutilmente dettagliate, che si potrebbero invece concentrare sulla definizione dei requisiti essenziali: le norme tecniche o linee guida definirebbero le modalità per soddisfare tali requisiti. Un tale approccio è in grado di ridurre il volume dei testi regolamentari, accrescere la loro stabilità e facilitare l'innovazione. Le leggi che si impongono alle autorità locali potranno essere alleggerite e sostituite da raccomandazioni di buona pratica. La normazione dà fiducia ai consumatori, riduce i costi di transazione e permette di realizzare economie di scala riducendo le diversità nei prodotti fabbricati".

Secondo Olivier Peyrat, direttore generale dell'Ente francese di normazione AFNOR "Sulla scia del rapporto Lambert-Boulard pubblicato all'inizio di quest'anno (>> vai all'articolo), questo studio, pubblicato sotto il sigillo di una autorità giuridica di primo piano, è una conferma incontestabile dei lavori che osserviamo ogni giorno in seno al sistema francese di normazione, che riunisce più di 20.000 professionisti per definire le norme volontarie. Auspichiamo un migliore coordinamento che affiderà al corpus legislativo e regolamentare la definizione dei requisiti essenziali, sotto forma di requisiti di prestazione, lasciando poi alle parti interessate l'organizzazione dell'elaborazione delle norme volontarie.
Le norme volontarie avrebbero la funzione di definire le modalità di attuazione della presunzione di conformità stabilita dalla regolamentazione, senza per questo venire imposte e lasciando la libertà di utilizzare anche altri mezzi per raggiungere l'obiettivo fissato a livello legislativo".

Vai allo studio annuale 2013 del Consiglio di Stato su "Le droit souple"

Per saperne di più sulla normazione volontaria

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