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Il concetto di sostenibilità, nella sua accezione più tecnica, comprende tre aspetti ognuno dei quali riveste una sua particolare rilevanza: quello ambientale, quello economico e quello sociale.
Nel campo delle costruzioni queste tre articolazioni sono particolarmente significative, tanto che non si può parlare di “sostenibilità in edilizia” senza richiamare queste tre dimensioni inscindibili che danno corpo a una materia sicuramente complessa nelle sue varie declinazioni.
Guarda l'intervista a:
Mario Grosso

coordinatore del Gruppo di Lavoro UNI “Sostenibilità in edilizia”

Mario Grosso - coordinatore del Gruppo di Lavoro “Sostenibilità in edilizia” della Commissione tecnica UNI “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”, nonché membro italiano presso il CEN/TC 350 “Sustainability of construction works” – traccia un quadro esauriente del panorama nazionale ed europeo del settore.
Si può dire che in edilizia la sostenibilità è ricca di significati. Il consumo delle risorse per costruire edifici, un uso efficiente dell’energia, la tossicità di alcuni materiali, la gestione dei rifiuti chiamano in causa il concetto di sostenibilità ambientale. D’altronde l’equilibrio ambientale non può che avvenire a costi accettabili, e questo richiama la sostenibilità economica. Ma” – conclude Grosso – “l’ambiente costruito genera necessariamente una serie di problematiche legate alla salute, al benessere, alla sicurezza, alla accessibilità. Questo comporta un’attenzione anche al concetto di sostenibilità sociale”.

Ciò significa che l’attività di normazione tecnica ad essa collegata presenta sue specificità oltre che una sua marcata articolazione che si riverbera nella struttura tecnica del comitato CEN di riferimento e nei suoi ambiti di intervento.
Il CEN/TC 350, istituito nel 2006, si è strutturato infatti a diversi livelli e ha ovviamente per oggetto sia gli edifici che i prodotti da costruzione e altre opere ingegneristiche come ponti e infrastrutture.
Strutturato in diversi working group, l’attività del comitato CEN si sviluppa in numerose attività che riguardano quindi le performance ambientali, la valutazione del rendimento economico e sociale, i prodotti, sulla scia dell’attività dell’ISO/TC 59 SC 17 (Sustainability in buildings and civil engineering works, n.d.r.)”.

Il tema della sostenibilità si è ormai consolidato nel settore e si basa su un approccio che prende in considerazione l’intero ciclo di vita del costruito: “ci si prende cura dell’intero processo, dalla culla alla tomba come si suol dire. Questo caratterizza l’assessment della sostenibilità”.
Un approccio, per così dire, olistico che restituisce all’edilizia la peculiarità del suo impatto nella società e nell’ambiente.

Il Gruppo di lavoro “Sostenibilità in edilizia”, che opera in seno alla Commissione tecnica UNI “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”, è stato istituito prima del relativo CEN/TC, in parallelo con l’analogo gruppo ISO sopra ricordato e ha elaborato una norma nazionale per la valutazione della sostenibilità nella progettazione edilizia. Ora, con l’avvio dei lavori in ambito europeo, l’attività specifica in ambito nazionale è stata di fatto sospesa “e il GL opera da interfaccia del Comitato CEN”.

La riunione del CEN/TC 350 che si è tenuta a Milano lo scorso 11 giugno è stata un’importante conferma del ruolo significativo che il nostro Paese ricopre in questo ambito.

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