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Chi è il tecnico dell’infortunistica stradale? E’ un professionista indipendente che in ambito giudiziario, nella sua qualità di esperto, ricostruisce la dinamica di un incidente stradale per conto di un'Autorità giudiziaria. L’attività del tecnico riveste quindi un ruolo molto delicato e spesso decisivo, in quanto dalla ricostruzione effettuata dipendono spesso gli esiti dei procedimenti giudiziari, con conseguenze immediate a livello penale, civile ed economico.
Per questo i lavori di revisione della norma UNI 11294 sulla qualificazione dei tecnici per la ricostruzione e l'analisi degli incidenti stradali, entrati ora in dirittura d’arrivo, rivestono una indubbia importanza.
La revisione della norma, ad opera del GL “Ricostruzione degli incidenti stradali” all’interno della Commissione tecnica UNI “Costruzioni stradali ed opere civili delle infrastrutture”, è di fatto conclusa e il progetto deve essere sottoposto alla necessaria fase di inchiesta pubblica finale per raccogliere i commenti dei soggetti interessati.
d vangi01Il gruppo di lavoro si è costituito nel 2005” – spiega Dario Vangi, il coordinatore – “e ha quindi già otto anni di esperienza alle spalle. La norma sulla qualificazione dei tecnici è nata da una esigenza molto sentita, soprattutto in ambito giudiziario dove spesso è difficile orientarsi in mancanza di precisi requisiti. La norma è un elemento di razionalizzazione.

L’aggiornamento della UNI 11294 è avvenuto alla luce del quadro europeo sulle professioni e dei più recenti lavori normativi sulla qualifica delle professioni non regolamentate.
Il nuovo testo tiene conto dello schema EQF (European Qualifications Framework, n.d.r.) e ovviamente del modello rappresentato dalle norme UNI sulle professioni non regolamentate. Così, adeguandosi a questa nuova impostazione, la norma intende definire in maniera chiara conoscenze, abilità e competenze che il tecnico per la ricostruzione e l’analisi degli incidenti stradali deve possedere.
La qualificazione di questa specifica professionalità è un aspetto importante perché in grado di mettere ordine in un campo che, sebbene ristretto, manca di precisi punti di riferimento e sconta una certa “confusione su chi può fare che cosa”.
Si tratta di un mercato di nicchia: gli operatori in tutta Italia sono circa duemila. Ma data anche la delicatezza del tema riteniamo che l’attuale revisione della norma sia una grande opportunità di miglioramento. E’ un tassello per fare chiarezza. Un modo”, conclude Vangi, “per avere uniformità nel mercato e una qualifica riconosciuta secondo parametri definiti.
Un testo atteso, dunque, in particolare dai tecnici che lavorano come periti o consulenti in ambito giudiziario - e dalle relative associazioni professionali - per vedere riconosciuta la loro professionalità.

Nel mese di gennaio è stata intanto pubblicata la attesa norma UNI 11472 sulle modalità di esecuzione dei rilievi degli incidenti stradali.

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