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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Il D.Lgs n. 28/2011 di attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili ha introdotto una novità importante nel settore delle biomasse combustibili; nell'allegato 2 "Requisiti e specifiche tecniche degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ai fini dell'accesso agli incentivi nazionali" stabilisce che "Per le biomasse utilizzate in forma di pellet o cippato ai fini dell'accesso agli incentivi statali, [...], è richiesta la conformità alle classi di qualità A1 e A2 indicate nelle norme UNI EN 14961-2 per il pellet e UNI EN 14961- 4 per il cippato".

Per la prima volta il legislatore nazionale fa riferimento a una norma tecnica per la caratterizzazione delle biomasse combustibili. Successivamente il Ministero per lo Sviluppo Economico ha emanato il DM 28 dicembre 2012 con il quale ha di fatto consolidato questo approccio rimarcando la necessità di utilizzare combustibili di qualità rispondenti ai requisiti definiti nelle norme tecniche.

Visto il ruolo rilevante giocato a livello nazionale dalle biomasse, UNI e il CTI hanno ritenuto utile pubblicare la versione in lingua italiana delle norme UNI EN 14961-2 e -4, già pubblicate in inglese: l'attuale programmazione nazionale mira infatti al raggiungimento, nel 2020, di un contributo delle fonti rinnovabili pari al 17% dei consumi finali di energia, del quale poco meno della metà ci si aspetta possa derivare proprio dall'utilizzo delle biomasse.

Un decreto che incentiva la diffusione di impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili non può prescindere da un approccio di qualità e quindi dal fare riferimento a combustibili che possano assicurare quelle prestazioni che il sistema paese richiede per garantire la sostenibilità dell'impiego delle fonti rinnovabili stesse: le norme UNI EN 14961-2 Biocombustibili solidi. Specifiche e classificazione del combustibile. Parte 2: Pellet di legno per uso non-industriale e UNI EN 14961-4 Biocombustibili solidi. Specifiche e classificazione del combustibile - Parte 4: Cippato di legno per uso non industriale sono dunque diventate uno strumento importante per la crescita del mercato.

Vediamone in breve i contenuti.
La UNI EN 1496-2 definisce i valori tipici per tre classi di qualità di pellet (A1, A2 e B). La classe A1 e la classe A2 identificano il pellet derivante da legna vergine o da residui legnosi non trattati chimicamente. Queste ultime differiscono tra loro principalmente per il contenuto di cenere, mentre la classe B consentirebbe anche l'utilizzo di residui legnosi trattati chimicamente.
La UNI EN 14961-4 definisce quattro classi di qualità (A1, A2, B1 e B2) per il cippato di legno per uso non industriale e per ogni classe definisce delle specifiche chimico-fisiche sulla base di alcune grandezze considerate rilevanti. Anche in questo caso la norma contiene una deviazione che ricorda all'utente l'obbligo di riferirsi alla legislazione nazionale per quanto riguarda la materia prima utilizzabile.

Attualmente il comitato europeo CEN/TC 335 sta lavorando congiuntamente con l'ISO/TC 238 alla trasposizione dei contenuti delle EN 14961 nel nuovo pacchetto di norme internazionali ISO 17225 previsto per i primi mesi del 2014. La pubblicazione delle nuove ISO vedrà contestualmente il ritiro delle EN e l'adozione a livello europeo della nuova serie come EN ISO 17225.

Informazioni tecniche più dettagliate sulle norme UNI EN 14961-2 e -4 saranno pubblicate in un articolo firmato da Antonio Panvini, direttore tecnico normazione CTI, che verrà pubblicato sulla rivista U&C-Unificazione&Certificazione.

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