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ue flag bigIl 28 maggio scorso si è tenuta a Bruxelles la conferenza europea "SME and standardization", che ha concluso ilprogetto europeo "SME Standardization Toolkit (SMEST 2)", supportato dalla Commissione Europea e dall'EFTA-European Free Trade Association, con la collaborazione di ORGALIME, la Federazione Europea che raggruppa  le associazioni di categoria che fanno capo alle aziende della meccanica, elettromeccanica, elettronica e articoli in metallo di 22 paesi europei.
Duecento i partecipanti alla conferenza, in rappresentanza degli organismi di normazione nazionali, delle autorità pubbliche, del commercio, dell’industria e, ovviamente, delle piccole e medie imprese.

La conferenza si è articolata in numerose sessioni, ognuna delle quali ha trattato temi di rilievo per il rapporto tra PMI e normazione tecnica: come comunicare e accrescere la consapevolezza dei benefici delle norme tecniche; come fornire informazioni alle piccole e medie imprese in merito a quelle norme particolarmente rilevanti per il loro business; come fare in modo che le norme prendano in debita considerazione i bisogni delle PMI e che queste esigenze siano un filo conduttore nello sviluppo dell’attività normativa; infine come incentivare le PMI a prendere parte attivamente all’attività di normazione tecnica, a tutti i livelli.

Dirk Weiler, presidente del CEN/CENELEC/ETSI Joint Presidents Group nonché presidente dell’Assemblea Generale ETSI, ha sottolineato l’importanza economica delle PMI: “Per l’Europa nel suo insieme le PMI sono il motore dell’occupazione, della crescita e dell’innovazione. E il loro coinvolgimento nella normazione tecnica è stato dimostrato essere una dei fattori chiave di sviluppo.
A questo proposito Dirk Weiler ha ricordato come i tre organismi europei di normazione, negli ultimi anni, abbiamo introdotto un cospicuo ventaglio di misure studiate con lo scopo di far scoprire alle PMI il mondo della normazione e incentivarle alla partecipazione.

Nel corso della conferenza, la Commissione europea è stata rappresentata da Daniel Calleja Crespo, direttore generale del DG Impresa e Industria, con speciale mandato per le PMI.
Le micro, piccole e medie imprese rappresentano l’autentica spina dorsale dell’economia europea, con l’85% di nuovi posti di lavoro creati e il 60% di valore generato.
Parlando a nome della Commissione, Calleja Crespo ha dichiarato: “Siamo interessati a continuare l’eccellente cooperazione con gli organismi europei di normazione tecnica, con gli stakeholder, con le PMI e con tutte le parti interessate. Questo perché condividiamo lo stesso obiettivo: rafforzare il sistema di normazione europeo, un sistema che sarà in grado di mettere l’Europa nelle condizioni di creare lavoro e sviluppo, eliminare barriere commerciali, aumentare la competitività delle nostre imprese e infine permettere a noi tutti di affrontare le sfide future.

Elena Santiago Cid, direttore generale CEN CENELEC, ha voluto invece sottolineare il ruolo centrale degli organismi nazionali di normazione (i membri di CEN e CENELEC in primis) nel dare alle PMI le necessarie informazioni sulle norme e nell’incentivare una loro concreta partecipazione alle attività tecniche. Lo sviluppo di norme efficaci e di alta qualità dipende in stretta misura dall’avere accesso alle migliori conoscenze ed esperienze che sono spesso il bagaglio di  chi opera nel mondo delle PMI. Esperti delle piccole e medie imprese già ora partecipano alle attività tecniche e contribuiscono all’elaborazione di nuove norme, operando con gli organismi nazionali di normazione.

Del punto di vista dei governi nazionali è stato portatore l’irlandese John Perry, Ministro del commercio, che in questi mesi ha la presidenza del Consiglio della UE.
Il Ministro ha ribadito che “le norme tecniche sono essenziali per l’economia e applicarle permette alle imprese di migliorare la loro efficienza e la loro competitività, riducendo i costi e minimizzando gli sprechi.
Ma anche un altro aspetto è stato messo in luce: “la normazione europea è fondamentale anche per accrescere la fiducia dei consumatori.

Che il ruolo delle PMI sia determinante per l’intero sistema della normazione è confermato dal Regolamento (UE) n. 1025/2012 (conosciuto anche come “Regolamento sulla normazione europea”), pubblicato il 14 novembre scorso ed entrato in vigore all’inizio di quest’anno. In esso si ribadisce che “le norme sono strumenti importanti per la competitività delle imprese e specialmente delle PMI, la cui partecipazione al processo di normazione è fondamentale per il progresso tecnologico dell’Unione”.

Durante la conferenza di Bruxelles sono stati individuati altri punti importanti per accrescere il ruolo delle PMI. Tra questi: aumentare la consapevolezza dei benefici della normazione attraverso specifiche attività di informazione, educazione e formazione; prevedere un maggior coinvolgimento di associazioni rappresentative di specifici settori industriali; migliorare la stesura delle norme in modo che i bisogni delle PMI siano tenuti nel maggior conto possibile, ad esempio seguendo le indicazioni della Guida CEN/CENELEC 17; fare un uso sempre maggiore di nuove tecnologie quali le consultazioni online o le web-conference in modo da facilitare la fattiva partecipazione ai lavori delle piccole e medie imprese.

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