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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Logo-RAPEX-slogan-rgb-ENSono 2.278 i prodotti pericolosi (non alimentari) commercializzati sul mercato europeo nel 2012 e segnalati tramite RAPEX - il sistema UE di allerta rapido per i prodotti a rischio - alla Commissione. La crescita registrata è del 26% rispetto al 2011.

Occupano i primi posti nella classifica dei prodotti pericolosi vestiti e capi di moda (34% delle notifiche), giocattoli (19%), apparecchiature elettriche (11%), veicoli a motore (8%) e cosmetici (4%), la maggioranza dei quali provenenti ancora dalla Cina (già nel 2011 il 58% del totale delle notifiche di prodotti che presentavano grave rischio si riferiva a prodotti con provenienza cinese).
Tra i rischi più notificati – grazie al lavoro svolto dalle autorità nei diversi Stati membri – la presenza di sostanze chimiche pericolose, il rischio di strangolamento spesso riscontrato negli indumenti per bambini, il non rispetto delle norme di sicurezza.
Per fare degli esempi, tra i prodotti ritirati nel 2012 troviamo uno sbiancante per la pelle contenente idrochinone (vietato nei cosmetici e nei prodotti per l'igiene personale) e una bambola in materia plastica contenente una alta concentrazione di dietilesilftalato (DEHP) da configurare un rischio chimico.

Grazie ad una più stretta cooperazione europea, i consumatori possono contare su una maggiore sicurezza dei prodotti che circolano nel mercato interno: il ruolo del RAPEX è infatti quello di trasmettere rapidamente a tutti i Paesi le informazioni sui prodotti pericolosi, permettendo così una loro identificazione e il conseguente ritiro dal mercato.
Per arginare il problema, l'Unione Europea ha inoltre avviato una collaborazione bilaterale con la Cina finalizzata allo scambio di informazioni tra le autorità e a migliorare la comunicazione: i lavori vedranno la produzione una serie di video destinati ai fabbricanti cinesi e agli importatori europei contenenti informazioni sulla sicurezza dei prodotti.

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