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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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La sicurezza dei prodotti è molto aumentata negli ultimi 40 anni, da un lato grazie a una crescita della consapevolezza e dell’impegno dei consumatori, dall’altro grazie a una costante attività di normazione tecnica e a sempre migliori controlli legislativi e regolamentari.
Tuttavia l’innovazione, le nuove tecnologie, gli acquisti elettronici, la globalizzazione dei mercati e la indubbia proliferazione di marchi ed etichette da una parte e di reclami dall’altra hanno senz’altro aggiunto una nuova dimensione a ciò che viene comunemente inteso come “sicurezza dei prodotti”.

copolco wsIl workshop organizzato dall’ISO/COPOLCO (il Comitato di indirizzo ISO che tutela gli interessi dei consumatori nella normazione internazionale), in calendario a Malta martedì 21 maggio (pdflocandina e programma), prenderà in considerazione questi fattori innovativi come elementi che influiscono concretamente sulla sicurezza dei prodotti e sull’accesso alle informazioni da parte del consumatore.

Non c’è dubbio che le nuove tecnologie diano evidenti benefici in termini di sicurezza dei prodotti. Internet permette una più accurata tracciabilità, oltre che una costante comparazione tra i vari requisiti dei prodotti e tra i vari prezzi sul mercato. Avvisi circa l’eventuale pericolosità di alcuni prodotti possono essere facilmente diffusi e tecnologie innovative come la Radio Frequency Identification (RFID), un sistema di memorizzazione dati automatica, un'evoluzione del tradizionale codice a barre, costituisce una fonte maggiormente attendibile per clienti e fornitori.
Ma esistono anche molti altri sistemi automatici che incentivano la sicurezza dei prodotti sul mercato: le banche dati online sui prodotti ritirati, i sistemi di pagamento sicuro, i servizi di “rating” online attraverso i quali i prodotti vengono pubblicamente sottoposti a giudizio da parte dei consumatori…

Ovviamente le nuove tecnologie implicano inevitabilmente anche nuove potenziali minacce a tutta la catena di distribuzione: reclami non correttamente circostanziati, certificazioni inattendibili nonché il moltiplicarsi di canali illeciti di contraffazione e distribuzione, solo per citarne alcune.
A ciò si aggiungono ambiti innovativi – come quello ad esempio delle nanotecnologie – dove il tema della sicurezza va affrontato partendo da zero, con paradigmi del tutto nuovi.

Il workshop, dal titolo “How can standards ensure consumer protection?”, è un’occasione per riflettere su questi temi e approfondirne tutti quegli aspetti che tanto impatto hanno sul mondo consumeristico.
Anche UNI avrà un significativo ruolo: all’incontro interverrà infatti Ruggero Lensi, Direttore relazione Esterne, Sviluppo e Innovazione, sul tema “Bringing consumer protection to the heart of standards development”.
Al workshop seguiranno due giorni di riunione del Comitato Plenario COPOLCO, che par la prima volta dalla sua costituzione vedrà la presenza di un delegato italiano, Antonio Compagnoni, in rappresentanza del CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti): una partecipazione che conferma l’importanza strategica dell’accordo UNI-CNCU, firmato proprio con l’intento di potenziare la presenza del mondo consumeristico ai tavoli della normazione.

Il workshop del 21 maggio è aperto al pubblico. Chiunque fosse interessato a partecipare può contattare Dana Kissinger-Matray, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

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