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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Si è svolta martedì 23 aprile l’Assemblea ordinaria dei Soci UNI. Un appuntamento che, come ogni anno, ha dato l’opportunità di fare il punto sulle attività dell’Ente, in un anno che certo non si è presentato facile dal punto di vista degli indicatori socio-economici.

platea soci2013Nel 2012 la crisi ha aumentato la sua dimensione” – ha dichiarato il presidente Piero Torretta – “presentandosi con una contrazione del PIL, rispetto al 2008, dell’8%.
Una situazione, quindi, di acuta sofferenza per il tessuto economico e sociale, che tuttavia non deve spingere a soluzioni regressive.
I mercati” – continua Torretta – “devono rimanere aperti, la libera circolazione deve però avvenire su regole armonizzate per garantire una corretta competitività. E tutti hanno diritto a partecipare alla definizione degli standard di riferimento. A questo proposito il sistema della normazione tecnica è pronto a svolgere il suo ruolo.
Un esempio virtuoso di regole e principi condivisi è dato dalla ormai celebre norma UNI ISO 26000 sulla responsabilità sociale delle organizzazioni, frutto di un grande lavoro collettivo. Elaborata e approvata dagli oltre 100 Paesi membri dell’ISO, la comunità internazionale si è data dei criteri per la comparabilità delle politiche e dei comportamenti delle imprese, di qualunque settore e dimensione esse siano.
La normazione è uno strumento che fornisce soluzioni e che sostiene l’innovazione e la competitività”: due concetti quanto mai strategici in un momento di crisi economica e finanziaria globale.
A proposito della normazione tecnica si parla anche di “strumento di autoregolamentazione condiviso” o, in altri termini, di strumento del cosiddetto “diritto mite”, attraverso cui una comunità aderisce spontaneamente a un sistema di regole, che non è dunque inteso come un principio coercitivo bensì come una precondizione necessaria al buon funzionamento di una società che voglia definirsi giusta.
Il ruolo centrale della normazione tecnica è stato ribadito con forza proprio nel 2012 con la pubblicazione del nuovo Regolamento europeo 1025/2012. Un evento di enorme importanza per il mondo della normazione: “Il Regolamento pubblicato il 14 novembre scorso stimola il processo di autoregolamentazione condivisa che sta alla base dell’attività normativa e sostiene una più ampia partecipazione alla normazione tecnica anche attraverso il coinvolgimento degli stakeholder più deboli, quali possono essere ad esempio le PMI. Insomma, il Regolamento europeo conferma il ruolo della normazione come strumento a sostegno di una crescita equilibrata.

relatori soci2013Su queste linee di sviluppo UNI si è già da tempo avviato, consolidando significativi risultati nel corso del 2012: l’allargamento verso i cosiddetti stakeholder deboli è passato attraverso il dispiegarsi dell’accordo di collaborazione col CNCU (il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti), per poi confermarsi nel rinnovo degli organi direttivi con l’ingresso di rappresentanti della piccola e media impresa. Infine le convenzioni di collaborazione con le professioni ordinamentali - geometri ed ingegneri - confermano l’apertura e l’attenzione verso il mondo delle professioni. Un’attenzione che ora si fa ancor più pressante con la recente pubblicazione della Legge 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” che riconosce all’UNI un ruolo di primo piano nella qualifica delle professioni non regolamentate.
In questo specifico filone di attività si è già concluso l’iter di elaborazione normativa per quattro professioni (chinesiologi, comunicatori, fotografi e patrocinatori stragiudiziali).

Un’altra grande sfida della normazione, richiamata nel Regolamento europeo, consiste nel rispondere tempestivamente alle esigenze del mercato. Anche in questo campo UNI, nel corso del 2012, si è mosso con coerenza, dotandosi di un nuovo strumento propedeutico alla normazione. Sono le prassi di riferimento, che rispondono con maggior efficacia al problema della tempestività della norma nei confronti delle mutevoli condizioni del mercato.

Anche nel campo della educazione e della sicurezza finanziaria si sono registrati importanti passi in avanti. In questa direzione va il partenariato con il Comune di Milano, Università Cattolica e Progetica per il Piano di sviluppo del welfare "Azione 44". Si tratta di un'iniziativa che intende fornire al cittadino gli strumenti per accrescere il proprio benessere finanziario attraverso un’adeguata gestione delle proprie risorse. Tra questi strumenti vanno annoverate anche le norme tecniche quali la UNI ISO 22222 sui requisiti dei personal financial planner e la UNI 11402 sui requisiti del servizio di educazione finanziaria.

Nel corso del 2012 si è anche intensificato l’impegno nella comunicazione: sono stati infatti creati i canali UNI su YouTube e su Twitter e ha visto la luce il nuovo sito internet rinnovato nella grafica e nei contenuti. Un impegno volto ad accrescere la visibilità dell’UNI, a rendere più efficace la diffusione delle informazioni e ad evidenziare l’importanza della normazione a livello economico e sociale.

La fase “amministrativa” dei lavori si è aperta con la lettura della relazione del Collegio dei Revisori dei Conti sul Bilancio consuntivo 2012 che ha fornito un’accurata fotografia della gestione amministrativa e contabile dell’Ente. Il bilancio 2012 così come la proposta di budget per l’esercizio 2013 sono stati approvati all’unanimità dall’Assemblea.

Per tutti i Soci UNI è disponibile, nell’area a loro riservata, il verbale dell’Assemblea. Eventuali commenti in merito al verbale possono essere inviati all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

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