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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

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L'impiego di prodotti addizionali nel calcestruzzo è diventato di routine e oggi gli additivi possono essere considerati a tutti gli effetti la quarta componente del calcestruzzo. Nel periodo 1999-2005, in Italia, l'incremento del loro consumo è stato attorno al 67% raggiungendo il 4% del valore di tutta la chimica destinata al settore delle costruzioni.

Benché utilizzati in quantità piccole, gli additivi permettono di migliorare notevolmente la qualità degli impasti e dei materiali induriti e di fornire prestazioni impensabili in passato. Il loro utilizzo deve essere progettato accuratamente al fine di contribuire a migliorare aspetti qualitativi e prestazionali del conglomerato cementizio.

La norma UNI EN 934-2 "Additivi per calcestruzzo, malta e malta per iniezione - Parte 2: Additivi per calcestruzzo - Definizioni, requisiti, conformità, marcatura ed etichettatura" definisce additivo per calcestruzzo un materiale aggiunto all'impasto, durante il procedimento di miscelazione, in quantità non maggiore del 5% in massa rispetto al cemento, allo scopo di modificare le proprietà della miscela allo stato fresco e/o indurito.
La norma specifica le definizioni e i requisiti che vanno soddisfatti dagli additivi per calcestruzzo non armato, armato e precompresso da utilizzarsi in calcestruzzo miscelato sul posto, premiscelato e prefabbricato. I requisiti prestazionali indicati si applicano ad additivi utilizzati in calcestruzzo di consistenza normale e possono non essere applicabili ad additivi destinati ad altri tipi di calcestruzzi come impasti a consistenza semisecca e a terra umida.

Nella norma vengono considerate le seguenti tipologie di additivi:

  • riduttori di acqua/fluidificanti e riduttori di acqua ad alta efficacia/superfluidificanti,
  • ritentori di acqua,
  • aeranti,
  • acceleranti e ritardanti di presa,
  • acceleranti di indurimento,
  • additivi resistenti all'acqua,
  • ritardanti di presa/riduttori di acqua/fluidificanti e ritardanti di presa/riduttori di acqua ad alta efficacia/superfluidificanti,
  • acceleranti di presa/riduttori di acqua/fluidificanti,
  • additivi modificatori di viscosità.

L'indicazione dei requisiti richiesti a ciascuna classe di additivi è accompagnata da quella del metodo di prova, che poggia su norme della serie UNI EN 12350 (Prova sul calcestruzzo fresco), UNI EN 12390 (Prova sul calcestruzzo indurito) o UNI EN 480 (Additivi per calcestruzzo, malta o malta per iniezione: metodi di prova).

Completano la norma UNI EN 934-2 i requisiti di campionamento, controllo e valutazione di conformità, la marcatura e l'etichettatura.
Le tre appendici presenti nel documento di riferiscono al rilascio di sostanze pericolose, al controllo di produzione in fabbrica e alle disposizioni per la marcatura CE degli additivi per calcestruzzo che rientrano nella direttiva UE relativa ai prodotti da costruzione.

Per una panoramica più esaustiva sulla UNI EN 934-2 e sull'utilizzo di additivi nel calcestruzzo rimandiamo all'articolo di Marco Goisis di ITALCEMENTI SpA e coordinatore del GdL UNI "Additivi", che sarà pubblicato prossimamente sulla rivista U&C – Unificazione & Certificazione.

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