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Si è tenuta nei giorni scorsi la riunione plenaria della commissione Apparecchi di sollevamento e relativi accessori, presieduta da Roberto Cianotti, durante la quale si è innanzitutto concordata la posizione italiana da portare ai tavoli di lavoro europei del CEN/TC 147 "Cranes – Safety" che si riunirà a nel prossimo mese e poi all'assemblea plenaria dell'ISO/TC 96.

cianotti apparecchisollevamento"Per tutte le norme di tipo 'C' relative a vari tipi di apparecchi di sollevamento – spiega Cianotti – è stata avanzata la proposta di prevedere un allegato specifico per il sollevamento delle persone. Si tratta di una novità assoluta nel senso che sino ad ora queste norme si erano occupate esclusivamente del sollevamento materiali; in realtà esistono delle attrezzature intercambiabili (piattaforme) che possono essere montate sulle gru e che servono a sollevare le persone. A questo scopo il CEN ha costituito uno specifico gruppo di lavoro che intende definire i requisiti di sicurezza a partire dalla costruzione di queste macchine".

Nel corso della riunione è stata anche discussa la proposta avanzata da CUNA con l'appoggio di UNACOMA (la Federazione nazionale dei costruttori di macchine per l'agricoltura) di chiedere al comitato europeo CEN/TC 98 "Lifting platforms" che si occupa delle macchine per il sollevamento delle persone di poter creare un allegato tecnico alla norma EN 280 che riguardi specificamente le macchine per la raccolta della frutta. Tra l'altro una nuova versione di questa norma è già in via di definizione e la sua pubblicazione è prevista per la prossima estate.
"Sia la UNI EN 280 – conclude Cianotti – sia la recente UNI EN 12999 sulle gru caricatrici sono norme che introducono molte novità interessanti per i costruttori per quanto riguarda i requisiti di sicurezza, novità che vanno proprio nella direzione della realizzazione di apparecchi di sollevamento sempre più sicuri".

L'argomento di punta della riunione è stato comunque il nuovo progetto finalizzato alla realizzazione di un Rapporto tecnico UNI sui controlli degli apparecchi di sollevamento materiali e persone che è in fase di definizione da parte del gruppo di lavoro 5. Si tratta di una vera e propria raccolta di riferimenti normativi messa a punto con l'obiettivo di agevolare il datore di lavoro in quelli che sono gli adempimenti previsti dal decreto legge 81/2008, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per quanto riguarda l'articolo 71 Comma 8 relativo agli obblighi cui il datore di lavoro deve adempiere e ai controlli cui deve sottoporre le proprie attrezzature.

pagano apparecchisollevamento"Il nostro obiettivo – spiega Giovanni Pagano, esperto del gruppo UNI – è quello di fornire uno strumento che consenta di avere il panorama completo di tutte le norme disponibili sul mercato per poter effettuare i controlli che la legge impone, considerato il fatto che lo stesso decreto 81 dice espressamente che in mancanza di indicazioni del costruttore delle attrezzature di lavoro si devono seguire le norme di buona tecnica".
"Va detto – chiarisce ancora Pagano – che le norme che danno precise indicazioni in questo settore sono soprattutto norme ISO, in particolare quella sui controlli delle gru (ISO 9927) e quella sul monitoraggio della vita residua degli apparecchi di sollevamento (ISO 16716); per questo motivo stiamo seguendo con interesse lo sviluppo dei lavori internazionali in atto da parte del comitato ISO/TC 96 "Cranes" che si riunirà nei primi giorni di giugno a Varsavia".

Tornando alla nuova versione della già citata norma EN 280 "Piattaforme di lavoro mobili elevabili - Calcoli per la progettazione - Criteri di stabilità - Costruzione - Sicurezza - Esami e prove", che sarà pubblicata presumibilmente la prossima estate, Piero Palmieri (coordinatore del gruppo di lavoro 1 "Piattaforme di lavoro elevabili") e Luisa Parisotto (membro della Commissione UNI ed esperta italiana ai lavori del CEN/TC 98/WG 1) hanno spiegato le principali novità introdotte dalla norma e le criticità emerse.
"Ci sono molte migliorie rispetto al vecchio testo – dichiara Palmieri – molti cambiamenti sono di tipo editoriale e molti sono legati alle contraddizioni di una norma che abbraccia una tipologia di macchinari troppo vasta".

"Le modifiche principali – spiega Luisa Parisotto – sono sulla parte dei controlli che presenta un approccio concettuale differente passando dal precedente di tipo deterministico (basato sulla EN 594 Parte 1) ad un nuovo approccio statistico basato sulla EN 13849-1. Anche per quanto riguarda le eventuali verifiche da parte degli enti notificati, o comunque da parte degli stessi costruttori laddove volessero autocertificarsi, questa nuova norma pone parecchi problemi di interpretazione e comprensione. Possiamo dire che la EN 280 è stata aggiornata allo stato dell'arte delle norme sulla sicurezza del macchinario relativamente alle parti dei controlli delle funzioni di sicurezza".

palmieri parisotto apparecchisollevamento"La norma – continua la Parisotto – si basa su una serie di calcoli fondati su dati statistici forniti dai costruttori dei singoli componenti e comprende le parti idrauliche, meccaniche, pneumatiche, elettriche ed elettroniche, compreso il software... proprio una rivoluzione in questo senso, che ha trovato e sta ancora trovando difficoltà interpretative".

"Ecco perché – conclude Palmieri – intendiamo attivare un tavolo di condivisione sulle problematiche interpretative di una norma cosi complessa! Vogliamo organizzare un momento di confronto coinvolgendo tutti gli operatori del settore ma, in particolare, le autorità di sorveglianza del mercato e le autorità di vigilanza quindi ASL, INAIL, soggetti privati, in pratica chi fa i controlli, soprattutto alla luce del fatto che c'è stato un cambio generazionale di queste realtà e la nostra iniziativa servirebbe proprio ad aprire un confronto chiaro con i nuovi esperti, illustrando i contenuti e le novità della nuova norma al fine di evitare problemi agli utilizzatori e – di conseguenza – alle aziende, che possono incorrere in sanzioni o in problematiche di fermo macchina laddove fosse riscontrata una presunta non conformità. Per noi è molto importante conoscere i nuovi interlocutori perché una norma così complessa non può essere applicata senza avere una competenza specifica di prodotto".

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