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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

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Anche dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'attesa legge 4/2013 sulle attività professionali non organizzate, i lavori di normazione proseguono e le attività di elaborazione dei documenti tecnici si susseguono.
La UNI 11483 appena pubblicata, la norma sulla figura professionale del comunicatore, è un ulteriore passo verso un quadro generale di qualificazione delle professioni che faccia perno sulla normazione tecnica volontaria.

a ancillottiAugusto Ancillotti, coordinatore del gruppo di lavoro che in seno alla commissione tecnica Attività professionali non regolamentate ha elaborato la norma sui comunicatori professionali, esprime piena soddisfazione per l'attività svolta e per le prospettive che si aprono per tutto il settore: "Lo scopo della norma UNI è fare in modo che sul mercato possano operare delle persone che si qualifichino come comunicatori professionali. Se la comunicazione in sé è un fatto puramente umano, è ovvio che quando l'attività di comunicazione si configura come una prestazione professionale nasce la necessità di una regolamentazione, per quanto su base assolutamente volontaria."

Il mercato attualmente si presenta molto variegato e non tutti gli operatori del settore si presentano con le stesse abilità e competenze tecniche.
"Il problema è che il cliente, ad oggi, non sa distinguere le attività di comunicazione professionali da quelle che non lo sono. Vi è dunque la necessità di operare delle distinzioni in base a regole codificate. Le norme UNI e la legge 4/2013 appena pubblicata forniscono una prima garanzia in questo senso".

La proposta di norma nasce quasi due anni e mezzo fa. Un lungo e approfondito iter di elaborazione ora giunto felicemente a conclusione e che può portare subito benèfici effetti non solo per chi opera nel settore ma anche per l'utente, che ora avrà uno strumento in più per distinguere tra le varie offerte sul mercato della comunicazione.
"Quello che conta di più è che piano piano si sta diffondendo una vera cultura della qualificazione delle professioni, anche perché in qualche modo spinti in tal senso dal sistema europeo e dallo schema EQF (European Qualifications Framework, n.d.r.). Ad ogni modo sul mercato questi valori si affermeranno per necessità di cose. E i professionisti della comunicazione, con la norma UNI 11483 e la relativa certificazione di conformità, avranno così un'ottima freccia al loro arco per stare efficacemente sul libero mercato ed essere pienamente competitivi".

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